• Energia, l’Autorità tutela i più deboli o le imprese?

    • 10/03/2015

    Le criticità evidenziate dall’AEEG – Autorità per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico agli emendamenti al disegno di legge sulla Green Economy (“Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” – AS1676), con la segnalazione inviata a Governo e Parlamento in merito ai sistemi efficienti di utenza e alla morosità nel sistema idrico, ci hanno francamente lasciati basiti. «La lettera contiene l’esatto contrario di quanto necessiterebbero in questo periodo i Consumatori Italiani – sostiene Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia ? non si capisce bene se l’Autorità, che deve certamente pensare alla stabilità del sistema e delle imprese, si sia dimenticata che deve esercitare la medesima tutela sulle utenze deboli, o se al contrario stia operando una vera e propria azione di lobbying a favore delle imprese».

    Già dalla lettura del DDL Concorrenza ci aveva fortemente sorpresi la previsione dell’abolizione della fascia di maggior tutela, avanzata nel testo dal Governo per l’energia elettrica. Ora leggere che l’Autorità di settore sia a favore del distacco, sic et simpliciter, dell’acqua per i morosi, senza chiedersi del perché i cittadini rischino di far a meno del bene naturale più prezioso per la vita, francamente fa pensare ad una azione di tutela economica delle imprese di settore attraverso l’operazione immorale del distacco dell’utenza. «A nulla sembra valere il risultato referendario – continua Premuti ? così come la precisa indicazione che l’acqua, in quanto bene primario, non può avere rilevanza economica. Si apprezza la chiosa finale sulla possibilità di sostenere i cittadini in provata condizione di disagio sociale, ma non basta; non stiamo parlando di un bene di lusso, ma di un bene di tutti, i cui costi dovrebbero limitarsi alle pure spese di gestione e non a generare utili. È evidente che il minimo vitale deve essere sempre salvaguardato (con una corretta declinazione dello stato di disagio nella fase preliminare), sarà poi il sistema a dover intervenire nei casi di abuso.

    Sull’energia, e la possibilità per il cittadino di emanciparsi in tutto o in parte dalla rete distributiva (SEU-Sistema Efficiente d’Utenza), riteniamo che sia una priorità per un ammodernamento vero ed effettivo, anche culturale, dei cittadini entrare nel novero dell’autosufficienza energetica: bene farebbe l’Autorità a preoccuparsi dell’efficienza della rete distributiva e di consumo pubblico ed industriale, affinché i costi generali invece di essere sostenuti dall’intera utenza siano riportati in ambiti di sostenibilità di sistema. Ci appelliamo al Parlamento, nella speranza che torni a preoccuparsi anche delle misere e minime preoccupazioni dei cittadini, evitando un sostegno totale al sistema della grande impresa, delle banche e della finanza in genere».

    Andrea Scandura

     

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  • Energia, fine del mercato tutelato?

    • 13/02/2015

    Inutile girarci attorno: la tentazione del governo di abolire la tariffa tutelata tanto nell’energia che nel gas nasconde un regalo alle compagnie e un doppio inganno per famiglie e piccole imprese.

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  • Energia, PMI: risparmiare senza investire?

    • 29/01/2015

    Sì. E vedremo come. Ma prima alcune domande facili facili:

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  • Gas e Luce: come chiedere il bonus sociale

    • 03/12/2014

    Gli utenti che hanno diritto al bonus sociale sono “tutte quelle categorie di cittadini che hanno accesso alle misure di sostegno: chi ha un ISEE inferiore a 7.500 euro per quanto riguarda le famiglie fino a 4 componenti, e a 20.000 euro per le famiglie numerose. Ne hanno diritto anche i soggetti che per necessità usufruiscono di apparecchiature salvavita alimentate ad energia elettrica. Gli altri beneficiari sono i cittadini titolari di social card, per i quali è prevista in maniera automatica anche la disponibilità del bonus elettrico”. Questi i parametri illustrati daMassimiliano Girolami, Responsabile Area Ambiente e Innovazione dell’Anci.

    “La possibilità di chiedere il bonus sociale con sconti sulla bolletta è poco conosciuta dai cittadini – commenta Alessandro Giambruno, Responsabile Energia di Konsumer Italia – e viene poco pubblicizzata dall’Autorità per l’Energia Elettrica. I consumatori che hanno un reddito basso o utilizzano speciali apparecchiature per problemi di salute hanno diritto alle tariffe agevolate. Chi vuole avere maggiori delucidazioni, ed eventualmente avviare la pratica di richiesta delle agevolazioni, può mettersi in contatto con Konsumer Italia all’indirizzo info@konsumer.it “.

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  • Energia, Fuel Poverty: l’AEEG rafforza le imprese che chiudono i contatori

    • 02/12/2014

    Gli ultimi dati diffusi dall’AEEG – Autorità per l’energia elettricità il gas e il sistema idrico riguardo agli utenti morosi parlano chiaro: a pesare di più sugli importi dei pagamenti in ritardo non sono le utenze domestiche, bensì piccole imprese ed enti locali (i cosiddetti soggetti disalimentabili). Konsumer Italia esprime forte preoccupazione e dissenso verso una  regolazione eccessivamente complessa ed  invasiva  dell’AEEG: i provvedimenti proposti rafforzano le misure per chiudere i contatori, mentre il calcolo delle insolvenze ricade tutto sui consumatori, in base al sistema indennitario vigente (DCO 477/2014). Secondo i dati dell’Autorità si tratta di un giro di crediti da 2,1 miliardi di euro, di cui il 60% direttamente a carico delle bollette degli utenti. Ad oggi, il fornitore ha il diritto di sospendere l’erogazione di energia, oltre che di aggiungere i costi sostenuti dalla filiera che incidono su alcune componenti tariffarie finanziate dagli stessi consumatori. Nel mercato libero dell’energia, per ogni fattura non pagata, il venditore uscente può chiedere i soldi al sistema indennitario esistente, che provvede poi a rifinanziarlo tramite la Cassa conguagli, mentre al consumatore viene richiesto il saldo delle morosità pregresse tramite il CMOR. Si tratta di un’ eccessiva salvaguardia del rischio di impresa a fronte di tutele non parimenti efficaci verso i consumatori, troppo spesso vittime di distacchi (è il caso di ACEA ATO5 per il settore idrico, nel territorio di Frosinone). E mentre l’Autorità rafforza gli strumenti a disposizione delle imprese, anche andando a incidere su normative già oggetto di disciplina civilistica (es. cessione del credito), le famiglie devono fare i conti con la crisi e con distacchi dell’utenza senza un particolare discrimine rispetto alle cause. Konsumer non intende certo avallare comportamenti opportunistici o illegali, ma sottolinea la grave ed accertata difficoltà di molti consumatori nel pagare le bollette, che in più troppo spesso presentano importi esagerati ed evidenziano comportamenti impropri da parte dell’azienda. Per far fronte alla nuova povertà, definita fuel poverty (chi spende più del 10% del reddito disponibile per i propri bisogni di energia), e alle situazioni di emergenza sociale, Konsumer Italia ed ACU propongono di istituire un tavolo di monitoraggio del fenomeno, al fine di garantire un sistema di tutele a salvaguardia dei consumatori in difficoltà, tenendo conto che le morosità possono anche derivare da disservizi di venditori e distributori; dal triste fenomeno dei contratti non richiesti; da pratiche commerciali scorrette. Un’azione politica a cui si affianca la consueta consulenza dei nostri legali (per ulteriori info: www.konsumer.it; info@konsumer.it).

    Andrea Scandura

     

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