• Messina, Konsumer Italia torna all'Università.

    • 19/05/2016

    Konsumer Italia a lezione all'Università di Messina
    Si è tenuto all'Universita' degli Studi di Messina il seminario:"Criminalita' alimentare, sicurezza del consumatore e difesa della legalità ".
    Le professionalità delle associazioni si integrano con il mondo Universitario e della ricerca, ed è per questo che l'avv. Alessandra Calafiore, della presidenza di Konsumer Italia e coordinamento Konsumer Sicilia, dopo l'introduzione del Prof. Giacomo Dugo, ordinario di Chimica degli Alimenti, ha affrontato il tema sempre più attuale del crimine alimentare e degli strumenti ed azioni a difesa della sicurezza del consumatore.
    Konsumer vuole infatti valorizzare il rapporto con le Università per essere vicino anche a giovani consumatori come gli studenti, futura classe dirigente del Paese, che nel percorso dell'apprendimento necessitano di quelle esperienze sul campo che un'associazione può e deve trasmettergli, valori di un consumerismo informato e consapevole che permettano scelte responsabili. Ma anche di combattere le tante storture che il mercato propone tra cui la frode alimentare, l'insicurezza dell'alimentazione, tanto spazio occupano nelle attività di mercato. In coda all'incontro la nostra dirigente ha avuto modo di dire "E' incredibile come, davanti a fatti concreti ed esempi di quotidiano, l'interesse degli studenti si sia palesato in modo estremamente vivo e propositivo. Questa è la prova che sempre più l'attività associativa deve intersecarsi con l'attività didattica aumentando quella coscienza sociale di cui il Paese ha bisogno".

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  • Autorizzato per altri 7 anni l'uso del Glifosato

    • 22/04/2016

    Il glifosato fa male o no? Nel dubbio, gli europarlamentari lo autorizzano per altri sette anni
    Secondo Iarc è probabilmente cancerogeno, secondo Efsa non è dannoso. Il Test Salvagente lo ha cercato in quello che mangiamo e beviamo tutti i giorni. E lo ha trovato. Tutti i dettagli nel numero di maggio

    Di Alessandra Schofield
    Nella conferenza stampa organizzata lo scorso 22 aprile, la redazione de “Il Test - Salvagente” ha presentato in anteprima l’ampio servizio pubblicato sul numero di maggio 2016: Glifosato, il veleno nascosto.
    La recentissima risoluzione votata dal Parlamento Europeo di Strasburgo di autorizzare per altri sette anni il pesticida più diffuso al mondo in termini di utilizzo appare veramente poco “risolutiva”, se – come sottolinea Riccardo Quintili nel suo editoriale – associata al fatto che i medesimi europarlamentari che l’hanno approvata contemporaneamente consigliano di non utilizzare il glifosato in parchi, giardini e parchi giochi pubblici, e neppure nelle loro vicinanze.
    Se il pesticida non è pericoloso per la salute pubblica, perché questa prudenziale raccomandazione? Se invece è pericoloso, perché procrastinarne l’uso per altri sette anni? E perché ciò che potrebbe essere pericoloso per inalazione non dovrebbe esserlo per ingestione, attraverso gli alimenti?
    Queste domande pone, e si pone, Il Test che – come di consueto – fornisce dati tangibili e non chiacchiere.
    Per esempio, tanto per dare qualche numero: il glifosato è utilizzato in 750 prodotti per l’agricoltura e ne sono stati utilizzati 826 milioni nel 2014, con un tasso di irrorazione che nella storia non ha mai visto eguali. Il Test lo ha cercato nei prodotti a base di cereali che consumiamo tutti ogni giorno e nell’acqua potabile, e le sorprese sono tante.
    Tutto questo, però, potrebbe non essere rilevante qualora l’erbicida non risultasse dannoso per la salute. Ma c’è un “ma”, ed è un “ma” molto pesante. Se l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha assolto il glifosato, la Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha classificato il pesticida come “probabilmente cancerogeno” e, come è stato ricordato durante la conferenza stampa, ogni volta che Iarc ha così definito una sostanza, questa si è poi effettivamente rivelata cancerogena. E intanto, la coraggiosa inchiesta pubblicata da Il Test e svolta in una comunità argentina particolarmente esposta agli effetti del glifosato porta a risultati sconvolgenti
    I tempi ora sono stretti: entro il prossimo giugno, la Commissione europea dovrà prendere una decisione definitiva sull’autorizzazione.
    Elena Fattori (M5S), vicepresidente della 9ª Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare e membro della 14ª Commissione permanente per le Politiche dell'Unione Europea, intervenendo alla conferenza ha dichiarato che sebbene la posizione ufficialmente espressa dall’Italia fosse quella di uno stop al glifosato, molti europarlamentari vicini al Governo hanno poi in effetti votato per il rinnovo delle autorizzazioni all’utilizzo. Quando la politica ha a che fare con lobby così potenti, ha affermato l’on. Fattori, non sempre dà seguito alle parole con i fatti; occorre quindi anche la forza dei consumatori per dare indicazioni alla politica sulla strada corretta da seguire.
    È forse tramontato il cosiddetto principio di precauzione, ovvero quello che tutela il cittadino a prescindere e secondo il quale anche solo in caso di fondato sospetto della dannosità di una sostanza ne venga sospeso l’utilizzo fino agli avvenuti accertamenti? Se non è più questo il principio che ispira l’Unione Europea – ha dichiarato Fattori – si apre un mondo sconfinato: dagli ogm, alle nuove biotecnologie, ai prodotti realizzati fuori dall’Ue e dalle sue norme e regole; il Governo si dovrebbe quindi esprimere chiaramente in questo senso.
    Nel frattempo, ogni giorno noi stiamo probabilmente assumendo glifosato senza saperlo e senza sapere con quali conseguenze; il numero di maggio de Il Test - Salvagente può aiutarci ad acquistare con maggiore consapevolezza e sicurezza.

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  • Olio di Oliva - Tentativo di depenalizzazione nelle frodi alimentari

    • 15/12/2015

    Tentativo del Governo dall'amaro sapore del “si premia chi froda”. 

    Con lo schema di decreto legislativo (atto 248 ora all’esame del Senato) il governo intende sostanzialmente depenalizzare il reato di contraffazione del made in Italy: chi dichiara in modo fraudolento in etichetta “Olio 100% italiano” oggi compie un reato, mentre se venisse approvato così com’è stato presentato dall’esecutivo, il decreto legislativo verrebbe punito con una semplice sanzione amministrativa fino a 18 mila euro. Questo, favorendo in modo definitivo chi fino ad oggi ha lucrato ed imbrogliato ma soprattutto, visti gli enormi quantitativi di olio falso italiano sequestrato, dando la netta sensazione che le maglie vogliano allargarsi per rendere lecito quello che oggi è illecito. Siamo assolutamente d'accordo con quanto dichiarato dal Presidente Giancarlo Caselli sulla centralità delle investigazioni penali, solo grazie all'accuratezza di queste sono stati possibili sequestri come quello delle 7000 tonnellate di olio "italiano" contraffatto e proveniente da paesi extraeuropei. La grande sensazione seguita all'indagine del mensile IL Test dovrebbe far riflettere proprio su questo tema, o si vuole salvare chi oggi è indagato per frode alimentare?

    Vista la grande attenzione del nostro Governo nella salvaguardia dei posti di lavoro, come nel caso delle 4 Banche fallite e delle decine di migliaia di risparmiatori imbrogliati, non si capisce come mai non si pensi anche alla salvaguardia dei posti di lavoro nell'olivocultura e nella trasformazione delle olive. Quello dell'olio di oliva e dell'extravergine è un settore d'eccellenza della nostra produzione agroalimentare e della dieta mediterranea in genere, un'eccellenza che impiega decine di migliaia di lavoratori, se passasse questo decreto legislativo in pericolo non sarebbe soltanto la salute, il gusto e l'eccellenza di produzione, ma anche migliaia e migliaia di posti di lavoro e centinaia di PMI. Non vogliamo credere che il Governo voglia favorire la speculazione.

     

    Ufficio Stampa

    Konsumer Italia

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  • Finto olio extravergine, indaga la Procura di Torino

    • 29/05/2015

    A seguito dell’inchiesta de il Test 9 etichette declassate: esposti di Konsumer all’AGCM

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  • Il Botulino, conoscere per combattere

    • 02/05/2015

    Sebbene sulle questioni connesse con l’igiene degli alimenti siano già stati recentemente pubblicati una serie di post su questa stessa pagina, l’attualità ci spinge a tornare sull’argomento con un approfondimento particolare sul botulismo.

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