• Ed ora tempi di liquidazione sinistri certi per contratto

    • 04/04/2018

    Polizze Danni, grazie a Konsumer i termini della liquidazione saranno indicati nel contratto

    Intervista a Giampaolo Petri “Un passo fondamentale per chiarire l’impegno che la Compagnia prende nei confronti dell’Assicurato”

    Alessandra Schofield

    Nel corso dell’incontro in IVASS del tavolo Contratti semplici e chiari – lo scorso 14 marzo – è stato ottenuto, grazie all’impegno di Konsumer Italia, un risultato molto importante per la tutela dei diritti dei consumatori: l’impegno delle Compagnie assicurative (o, meglio, l’impegno dell’ANIA ad invitare le sue Associate) ad indicare su tutte le polizze Danni la determinazione delle tempistiche per la liquidazione dei sinistri.

    Abbiamo intervistato un soddisfattissimo Giampaolo Petri, responsabile Konsumer per l’ambito assicurativo, chiedendogli di approfondire questo punto ed aggiornarci sugli altri temi trattati sul tavolo

    Dott. Petri, può spiegarci perché si tratta di un passaggio particolarmente significativo?

    La definizione delle linee guida concordate tra tutti i partecipanti del tavolo IVASS Contratti semplici e chiari – il cui obiettivo è un lavoro congiunto tra Istituto di Vigilanza, Associazione delle Imprese assicurative e le associazioni dei consumatori e degli intermediari – era in effetti terminata il 6 febbraio ed erano state diramate dall’ANIA il 6 marzo. Ciononostante, durante l’incontro del 14 marzo è stata accettata la nostra richiesta dirimente, e cioè che in tutti i contratti rami Danni sia indicata la determinazione dei termini di liquidazione. Finora, l’indicazione di tale tempistica riguardava esclusivamente le polizze Auto. È un salto di qualità importante, nel rapporto fiduciario tra Compagnie e Consumatori, perché chiarisce meglio l’impegno che l’impresa di assicurazione prende nei confronti dell’assicurato. D’altro canto, il consumatore sa che se non paga il premio, alla mezzanotte del quindicesimo giorno le coperture previste nella sua polizza vengono sospese; è giusto, quindi, che sappia anche il tempo massimo nel quale un eventuale sinistro – che, non dimentichiamolo, rappresenta il momento fondamentale del servizio assicurativo – potrà essere liquidato.

    Le Compagnie, quindi, sono ora obbligate ad indicare il termine di liquidazione?

    Non si tratta di un obbligo in senso stretto, perché la definizione dei termini perentori deve discendere da una normativa primaria. Ma sia l’ANIA che l’IVASS hanno fatto una raccomandazione al mercato, cioè alle Compagnie, che queste non possono ignorare. Non mi piace essere roboante, ma Konsumer è da sempre particolarmente attento alle questioni di natura assicurativa e possiamo dunque ascrivere questo successo alla nostra Associazione. Se poi si considera la stagnazione tipica di questo settore, considerato uno dei più statici in assoluto per tutta una serie di motivazioni, si tratta di una piccola rivoluzione e di un importante segnale da parte dell’ANIA della volontà di intraprendere un cambio culturale significativo.

    Quali sono gli altri argomenti che stanno più a cuore a Konsumer Italia?

    Noi riteniamo fondamentale aprire un ragionamento serio sulle polizze LTC – ovvero le Long Term Care, coperture economiche contro i rischi di non autosufficienza nella terza e quarta età – perché bisogna costruire un welfare nuovo e le compagnie di assicurazione su questo punto possono essere insostituibili e strategiche. La necessità di un progetto per l’assistenza a lungo termine è la conseguenza della denatalità e dell’allungamento della vita al quale però spesso non corrisponde spesso un aumento della qualità della vita stessa. Da specifici studi risulta che se la polizza LTC fosse obbligatoria e quindi diffusa a tappeto, avrebbe costi estremamente contenuti e potrebbe offrire servizi differenziati in base alle diverse esigenze delle persone anziane e delle loro famiglie. A questo proposito, voglio rilanciare l’idea – che condivido appieno – di un collega di altra associazione consumeristica che ipotizza di proporre a Covip l’inclusione di questo tipo di coperture in tutti i fondi pensione.

    Ci sono novità, per quanto riguarda il preventivatore Rca IVASS?

    In effetti la piattaforma ci è stata presentata, e dovrebbe entrare in funzione. Colgo l’occasione per dire anche qui, come già ho fatto presente all’Istituto di Vigilanza che bisognerebbe interdire la definizione di “preventivatore” ai vari e noti broker on line, che sono in realtà comparatori delle tariffe delle polizze Auto da loro intermediate e sulle quali percepiscono la provvigione. Gli assicurati in stragrande maggioranza non lo sanno, e sono convinti di trovarsi di fronte ad un’imparziale raffronto tra prodotti di uguale qualità. Niente di più falso e fuorviante. Trovo singolare, tra l’altro, che uno dei più vecchi comparatori sul mercato sia gestito proprio da una famosa associazione consumeristica. Quantomeno mi sembra che si profili un “leggerissimo” conflitto di interessi.

    Perché recentemente l’Antitrust ha richiamato alcune Compagnie per clausole vessatorie nelle polizze Malattia ed Infortuni?

    Come spiega bene l’IVASS nella sua lettera al mercato del 28 febbraio, si tratta di clausole che non consentono agli eredi dell'assicurato di subentrare nel diritto all'indennizzo previsto da questo tipo di polizze qualora il loro congiunto muoia per causa diversa da quella che ha determinato l'invalidità e prima che la compagnia abbia effettuato i propri accertamenti medici sui postumi permanenti dell'invalidità. In base a tali clausole, i termini che le compagnie si autoassegnano per svolgere gli accertamenti medici sono in genere molto lunghi (fino a 18 mesi) prevedono appunto l'intrasmissibilità dell'indennizzo agli eredi se l'assicurato muore prima che la compagnia stessa abbia svolto tali accertamenti. L’Antitrust ha riconosciuto dunque queste clausole come vessatorie e l’IVASS, con una lodevole iniziativa, ha recentemente imposto a tutte le Compagnie di eliminare tali clausole dai loro contratti; si tratta, insieme alla decisa attivazione dell’Istituto legata alla ricerca dei beneficiari delle “polizze dormienti” (quelle polizze vita il cui sottoscrittore è deceduto ma rispetto alle quali le Imprese non si sono preoccupate di individuare gli eredi della liquidazione), di un’importante passo avanti nella tutela dei diritti dei consumatori.

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  • Stop numeri a pagamento per le informazioni dalle compagnie di assicurazione

    • 24/01/2018
    L'IVASS impone alle compagnia di sotituire i numeri a pagamento con numeri gratuiti o a tariffa urbana.

    Alessandra Schofield

    Konsumer Italia apprezza il recentissimo intervento IVASS su alcune compagnie di assicurazione, alle quali ha imposto la sostituzione dei numeri telefonici a pagamento attivati per i Servizi di Assistenza Telefonica alla clientela con numeri verdi gratuiti.

    Cinque compagnie assicurative ed i loro partner bancari avevano infatti introdotto numerazioni telefoniche a tariffe maggiorate (con prefisso 199), che gli assicurati erano costretti a comporre per ottenere informazioni sui sinistri.
    L'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni ha così ricondotto le imprese al rispetto della nuova Legge sulla Concorrenza (art. 1, comma 130, della L. 124/2017), secondo cui gli istituti bancari e le imprese di assicurazione devono garantire l’accesso ai servizi di assistenza alla clientela a costi non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana. 
    I consumatori che dovessero riscontrare l'utilizzo di linee con tariffe maggiorate possono contattare l’IVASS al Contact Center, chiamando il numero  - ovviamente verde! - 800486661 o scrivendo alla casella pec tutela.consumatore@pec.ivass.it, o direttamente la nostra associazione che provvederà a trasmette un esposto all'Authority.
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  • Konsumer e Gaz (Gruppo Agenti Zurich) danno vita ad Agenzia Amica

    • 23/01/2018

    IL GRUPPO AGENTI ZURICH E KONSUMER ITALIA: avvio della partnership

    Il Gruppo Agenti Zurich ha definito la partnership con Konsumer, l’associazione dei consumatori guidata da Fabrizio Premuti. Nasce Agenzia Amica del consumatore

    L’accordo prevedrà un confronto di valore finalizzato alle importanti tematiche del trattamento del dato del cliente/consumatore affinché vengano definite le regole a tutela. “Siamo orgogliosi di essere il primo Gruppo Agenti ad aver sentito la necessità, prima di avviare le trattative per la gestione del dato del cliente con la compagnia, di aprire un confronto con gli addetti ai lavori" dichiara il Presidente Enrico Ulivieri "Riteniamo che la collaborazione con Konsumer ci permetterà di definire con maggiore attenzione le regole per il trattamento del dato dei nostri clienti e con il loro prezioso supporto auspichiamo che le nostre agenzie possano essere certificate per la qualità. Un altro valore aggiunto per tutti i colleghi Zurich che, per effetto della partnership, entreranno a far parte della famiglia di Konsumer Italia".

    "L'unico e solo proprietario dei dati è il cliente-consumatore" dichiara Fabrizio Premuti, Presidente Konsumer Italia "ed è l'unico ed il solo ad avere il diritto di stabilire chi e come debba trattare le informazioni che trasmette allo scopo ben preciso di ricevere un servizio. In questo caso, quello assicurativo. Siamo certi che dall'accordo con il GAZ possa senz'altro derivare una maggiore tutela per gli assicurati. Ma non solo per quanto riguarda il tema Privacy: infatti" prosegue Premuti "con l'avvio di questa collaborazione intendiamo esaltare i contenuti di trasparenza e consulenza che così fortemente caratterizzano il rapporto fiduciario tra Consumatore ed Agente assicurativo, ove quest'ultimo possa essere  il formatore del cittadino per quanto riguarda i temi assicurativi e l'Agenzia possa costituire un terminale in cui il Consumatore trovi supporto ed assistenza, grazie alla presenza di Konsumer Italia, in tutte le problematiche del consumo".

    Uffici Stampa Gaz e Konsumer

     

    P.S.

    Questo accordo rappresenta la realizzazione di un percorso idealizzato oltre 4 anni fa da Massimo Congiu, Agente di Assicurazione e tra i fondatori di Konsumer Italia. L'agenzia di assicurazione come centro di formazione ed informazione assicurativa per i consumatori che, superando la barriera settoriale, si proietta ad essere punto di assistenza condivisa con le associazioni consumatori in tutte le tematiche del consumo; con una capillarietà territoriale superiore ad ogni altra aggregazione professionale anche per numero di utenti raggiunti. Parte di una visione della trasformazione professionale che umanizza la digitalizzazione ed arresta la disintermediazione che solo persone speciali come Massimo potevano avere con così tanto anticipo. So di interpretare anche il pensiero di Enrico Ulivieri, Presidente del GAZ, se dedico questo comune successo a Massimo Congiu.                                                                                                                                                               Fabrizio Premuti

     

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  • Catastrofi naturali; urgente pensare alle coperture assicurative

    • 13/10/2017

    Urgente trovare una soluzione condivisa per garantire i danni da eventi catastrofali

    In occasione della giornata mondiale per la riduzione dei danni catastrofali Konsumer Italia commenta " i dati  che oggi  Ania  ha presentato  e che noi  conoscevamo  già  sono  estremamente  preoccupanti. Sono oltre 10 anni che denunciamo l'immobilismo politico su una questione di una gravità  unica, ma non insanabile.

    Negli  ultimi venti anni l'Italia ha subito circa 58 miliardi di dollari di danni economici ed attualmente è  al sesto posto nel mondo. questo indica una gravissima carenza nelle politiche di prevenzione da parte di qualsiasi governo che ha preferito accollarsi l'onere di risarcire le vittime ed effettuare le ricostruzioni spesso e volentieri con interventi a pioggia tipici di logiche clientelari, e, o con tempistiche lunghissime. 

    Come Noto l'Italia è un paese ad alto rischio di fenomeni catastrofali quali terremoti, frane, alluvioni, esondazioni, e non sono da sottovalutare i rischi connessi a maremoti, bradisismi e l'incognita vulcanica. Eppure non sì decide di assumere le necessarie iniziative; inoltre manca completamente, fra i cittadini consumatori, una cultura del rischio e la consapevolezza che esistono strumenti grazie ai quali tutelarsi rispetto alle conseguenze delle catastrofi naturali. Konsumer Italia da tempo ribadisce l'urgenza di una partnership pubblico-privato al fine di individuare un meccanismo di copertura assicurativa obbligatoria e mutualistica che consentirebbe risarcimenti, e qui in tempi dignitosi, permettendo una ripresa delle attività economiche per le aziende colpite e della normalità quotidiana alle famiglie. In Italia meno del 2% delle abitazioni è attualmente assicurato gli eventi catastrofali.

    Conclude il presidente Konsumer Italia Fabrizio Premuti siamo convinti che sia quindi necessario intervenire su i due fronti una vera politica di prevenzione sul territorio ed un meccanismo di tutela economica in caso di danni subiti dai cittadini consumatori in cui le imprese di assicurazione possono essere il fulcro di un'azione capillare sul territorio anche grazia agli intermediari che con la loro presenza attuano azione di presidio e conoscenza del rischio e dei soggetti interessati. Iniziare sin da subito ponendo l'obbligatorietà concomitante all'acquisto degli immobili consentirebbe, oltretutto, di avere premi più bassi, anche spalmati sui mutui e quindi con coperture catastrofali pluriennali che oggi consentirebbero la copertura fino a 30 anni. 

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  • Ti Proteggo, fondazione Ania. Intervento di Maurizio Hazan

    • 16/02/2017

    Hazan: bisogna proteggersi dai rischi del vivere quotidiano

    Alessandra Schofield

    Quando si parla di welfare e assicurazioni tendenzialmente si pensa a tematiche come la curva demografica, l’insufficienza delle pensioni, il mondo del lavoro precario, la non autosufficienza in età avanzata. Temi noti ma di grande drammaticità, ha sottolineato Maurizio Hazan intervenendo al convegno “Io ti proteggo”, organizzato dalla Fondazione Ania.  Non si tiene però sufficientemente conto che l’assicurazione significa di per sé welfare. “Non è facile presentare ai giovani gli scenari di fine vita, poiché tendono a vivere il momento. Ma bisogna pensare che siamo in una società a rischio e liberare risorse dai rischi che tutti i giorni ci attanagliano vuol dire liberare risorse per costruire un futuro finanziario adeguato”. In altre parole, si può certamente parlare di pensione: ma se si perde il lavoro o la casa, se ci si trova a dover pagare un grosso risarcimento magari perché il proprio figlio ha investito qualcuno con la bicicletta, o perché un incendio provocato da guasto elettrico al proprio impianto danneggia la casa del vicino, diventa difficile anche parlare di pensione. “Bisogna fare attenzione a proteggersi dal rischio del vivere quotidiano” ha proseguito Hazan, ricordando che copertura del rischio può significare anche catena di sviluppo “L’assicurazione è un sostegno alle attività indispensabili e che presidiano le nuove possibilità di lavoro, come per esempio l’attività medica o tutte le attività deontologicamente rischiose o le piccole e medie imprese che hanno dei rischi straordinari che non gestiscono. Tutto il mondo del Danni deve essere pronto alla sfida”. Una recente indagine dell’osservatorio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane ha molto ben analizzato l’effetto dei cosiddetti “shock” sulla qualità di vita delle persone e come la potenzialità delle coperture Danni faccia da contraltare ad una sottoassicurazione assoluta “Per far comprendere ai consumatori l’importanza delle garanzie offerte dal settore assicurativo è necessaria una profonda opera di informazione” ha concluso Maurizio Hazan. 

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