• Liti condominiali, nella risoluzione stragiudiziale lo strumento per far valere i propri diritti

    • 27/03/2017

    Liti condominiali, nella risoluzione stragiudiziale lo strumento per far valere i propri diritti
    Raffaella Grisafi, vice presidente vicaria Konsumer “Troppo spesso il consumatore è costretto a rinunciare a tutelarsi. Ma noi possiamo aiutarvi”


    Alessandra Schofield
    Molti possono essere i punti di incontro tra consumerismo ed ambito condominiale, notoriamente caratterizzato da un elevatissimo numero di controversie. Spiega Raffaella Grisafi, vice presidente vicaria di Konsumer Italia e consulente legale “Abbiamo quattordici milioni di condomini, che significa quattordici milioni di famiglie consumatrici. E poiché il condominio è per antonomasia il luogo della conflittualità, è anche quello dove meglio può esprimersi lo strumento della risoluzione stragiudiziale delle controversie che, a sua volta, fa parte delle tipicità del consumerismo”. La risoluzione stragiudiziale, nel condominio come in tutte le materie del consumo, permette infatti di ridurre costi e durata dei procedimenti ed arrivare a un risultato che spesso invece – percorrendo le strade tradizionali – è negato per mancato accesso alla giustizia, o costi e tempi eccessivi “Troppo spesso il consumatore è costretto a rinunciare a tutelarsi, mentre i sistemi stragiudiziali per le controversie condominiali rappresentano un’occasione di tutela e protezione dei propri diritti”. 
    Il contesto condominiale è particolare, perché rappresenta l’ambito delle questioni di principio: si va dal semplice caso del cane che abbaia all’infiltrazione d’acqua, alle diatribe sulla pulizia delle scale. È un settore molto variegato per la tipologia di tematiche alla base delle liti. “Dal punto di vista giuridico, il condominio può rilevare sia in quanto ente adottato dalla giurisprudenza come consumatore, sia per i singoli condomini. Quindi in questo settore confluiscono diversi profili consumeristi – sottolinea Grisafi – La gestione stragiudiziale della controversia, strumento che proprio grazie alle associazioni dei consumatori nasce e si potenzia, quale che ne sia la forma (es. arbitrato, conciliazione, mediazione, ecc.) è uno strumento positivo per entrambe le parti”. Non è solo il consumatore a beneficiarne, infatti, ma anche le aziende in termini di limitazione del contenzioso, sostenibilità dei costi di giudizio, fidelizzazione della clientela. Ed è, al contempo, un elemento che fa percepire meglio l’importanza delle associazioni dei consumatori, che possono colmare una grande lacuna informativa “I consumatori non sanno quali strumenti hanno a disposizione né che le associazioni consumeristiche gestiscono tutte le diverse aree della risoluzione stragiudiziale nonché della necessità di fare rete tra tutti i protagonisti del settore”. Oggi gli strumenti ci sono, quindi, ma non c’è sufficiente informazione né tra i professionisti né tra i consumatori e realtà come Konsumer Italia giocano un ruolo molto importante per la promozione dei diritti e per la facilitazione dell’accesso da parte dei consumatori a questi mezzi, che altrimenti resterebbero inutilizzati. “Evitare di sottoporre un consumatore a anni di causa è una questione di ordine sociale, al di là della questione della giustizia in senso stretto. La sottoscrizione dell’accordo tra Konsumer Italia ed una grande associazione di Amministratori di Condominio, Confamministrare, dovrà essere trampolino di lancio per un’Amministratore 3.0 e condomini 3.0, più informati e più preparati con percorsi di formazione ed informazione condivisi da cui far emergere con grande chiarezza e trasparenza anche percorsi deflattivi semplici e poco onerosi. Non serve a nulla aver fatto il Codice del Consumo se poi non abbiamo i mezzi per applicare le norme o tutelare i diritti”. E nel contesto condominiale, da cui nasce anche il nostro accordo strategico con Confamministrare, dato il tasso di altissima conflittualità, la risoluzione stragiudiziale non solo facilita la risoluzione dei problemi, ma anche la distensione dei rapporti “Perché si finisce sempre con il trascurare il fattore umano ed il carico di stress che il costante contrasto con i propri vicini, che si incontrano ogni giorno, comporta allorché la lite finisce col confondersi con la quotidianità. È un elemento che incide molto sulla qualità della vita delle persone” conclude Raffaella Grisafi. 

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  • 2016 L'Italia riparte! Dagli aumenti delle tariffe.

    • 04/01/2016

    Come per dare il benvenuto al nuovo anno si torna ad aumentare il costo dei servizi ed in particolare dei trasporti: Autostrade, servizio Telepass, treni ed aerei, ecco la prima raffica di aumenti di benvenuto del 2016, senza dimenticare il nuovo sistema di calcolo della bolletta elettrica che andrà a penalizzare i consumatori ed in particolare chi consuma meno come pensionati e single. Come poter pensare ad una ripresa dei consumi se ogni residua disponibilità economica viene mangiata da aumenti di tariffa?

    Assurdo premiare con aumenti, anche significativi, le autostrade. Non dimentichiamo che appena un anno fa gli aumenti arrivarono su alcune tratte anche ad oltre l’8% e proprio le stesse tratte, oggi, godono di ulteriori aumenti del 3,6%. Raddoppiato il costo del Telepass premium, cioè quello più utilizzato da lavoratori e famiglie, penalizzate le città maggiori come Roma e Milano che vedono aumentare significativamente il costo delle tariffe ferroviarie ed inventare un ulteriore balzello di 1 euro per il viaggiatore che usi lo scalo di Ciampino o Fiumicino, nessuna inversione di tendenza sul costo dei carburanti che restano tra i più alti del mondo con il barile di petrolio ai minimi storici. L’insieme di queste assurdità peserà mediamente 196,00 euro per famiglia senza pensare agli immancabili aumenti dei generi di prima necessità su cui graverà il maggior costo del trasporto.

    Davvero un buon inizio dopo gli avvisi della diminuzione delle vendite nel commercio registrata a Natale ed il flop dei primi due giorni di saldi!

    Konsumer Italia chiede che sia affrontato con urgenza il problema sociale che colpisce milioni di cittadini italiani ormai da troppi anni costretti a far a meno delle cure, di un’alimentazione sana e costante, di un ricovero che troppo spesso diventa emergenziale. Aumentare le tariffe per chi gode già di utili altissimi che non tornano ai cittadini sotto forma di nuovo lavoro è del tutto assurdo e non rispondente alla situazione generale del Paese ed alla ripresa dei consumi, men che meno risulta essere d’aiuto la pressione fiscale, che non accenna a diminuire.

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  • Messina, bocciati gli emendamenti per ridurre la IUC

    • 12/09/2014

    Il Consiglio Comunale di Messina ha bocciato gli emendamenti che prevedevano agevolazioni nell’ambito della Iuc, l’Imposta Unica Comunale comprendente Imu, Tari e Tasi:  «Un’occasione persa per il Consiglio» ? rileva l’avvocato Alessandra Calafiore, Coordinatrice Regionale di Konsumer Sicilia, durante la conferenza stampa che si è svolta ieri presso la Sala Ovale di Palazzo Zanca. Alessandra, a nome di Konsumer Italia, aveva portato all’attenzione dell’Aula la possibilità di intervenire sensibilmente sull’imposta, provvedendo in alcuni casi a riduzioni dell’aliquota e ad agevolazioni: «Quest’anno – continua ? abbiamo cercato di muoverci per tempo, tentando di far approvare delle modifiche direttamente al regolamento». Modifiche che riguardano punti fondamentali del regolamento: l’art. 35 della Iuc, che stabilisce la riduzione del 20% della misura massima del tributo in caso di mancato svolgimento o di inadeguatezza del servizio; un sistema di riduzioni per chi vive da solo e ha un reddito inferiore ai 5.000 euro l’anno; l’art. 40 ampliato, con un sistema di ulteriori agevolazioni in base al reddito. Proprio l’attuale carenza del servizio di raccolta dei rifiuti (per cui viene pagata la Tari), con i nuovi cassonetti insufficienti nel numero e nelle dimensioni e pertanto incompatibili con gli autocompattatori in uso, non lascerebbe alternative: attività inadeguata, tassa scontata. Su questo punto, l’avvocato Calafiore si mostra particolarmente amareggiata: «Sono state le condizioni su cui ci eravamo tanto battuti, ma abbiamo voluto aggiungere un secondo comma che prevedeva una serie di ipotesi con una riduzione del 40% sul pagamento del tributo, nel momento in cui il servizio si fosse dimostrato inesistente». Sulla stessa linea il Consigliere Zuccarello, firmatario dell’emendamento assieme alla collega Donatella Sindoni: «Ci teniamo a precisare che il parere negativo del revisore dei conti non è dovuto a una illegittimità degli emendamenti, ma ad una scelta politica fatta che poi ha influenzato l’Aula nonostante alcuni pareri positivi. Io voterò contro in Aula – continua Zuccarello ? non è possibile che siano i cittadini a pagare per un servizio che non c’è. Anzi, dirò di più: lo stesso commissario liquidatore di Messinambiente Ciacci ha firmato il piano di servizio con riserva. Un piano che non ha portato alcun risparmio né servizio efficiente. Chiederò anche le spese relative ai rimborsi di Ciacci e dei consulenti a vario titolo di Messinambiente».

    Andrea Scandura

     

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