• GDO, IL 50% DELLE INSEGNE NETTAMENTE INSUFFICIENTE NEL COMUNICARE LA GARANZIA LEGALE AI CONSUMATORI

    • 10/02/2018

    Prosegue l’indagine di Konsumer e Garanteasy sulle modalità di comunicazione della garanzia legale. Dopo l’elettronica, gli operatori della moda, i brand sportivi, stavolta si parla di GDO (Grande Distribuzione), soggetta anch’essa a garantire (e comunicare) la Garanzia Legale ai propri consumatori.

    La ricerca condotta dall’associazione Konsumer Italia, avvalendosi della tecnologia di Garanteasy, ha esaminato la modalità di comunicazione della garanzia legale da parte di 27 insegne della GDO (di cui 7 appartenenti all’alleanza Agorà Network, e separatamente 2 ad Esselunga ed Esselunga a Casa) attraverso i propri siti istituzionali e di e-commerce (60% delle insegne analizzate). L’indagine ha inteso rilevare la presentazione e la facilità di reperimento delle informazioni da parte del consumatore esaminando alcuni semplici indicatori. 

    L’analisi si riferisce alle informazioni presenti (o assenti) nei siti web. I risultati ottenuti indicano che l’attenzione al tema da parte della Grande Distribuzione è insufficiente. In particolare il 50% delle insegne esaminate risulta essere molto insufficiente il 3% circa è insufficiente, nessuna raggiunge i pieni voti “OTTIMO”, ed il 29% è nella fascia tra sufficiente a discreto con solo un 18% che raggiunge il giudizio di “BUONO”

    Soffermandoci sul servizio di assistenza al cliente, è emerso che tutte le insegne permettono di essere di essere raggiunte con un form on-line o via e-mail. Sorprendentemente, CONAD, una delle insegne leader in Italia, si distingue in negativo ottenendo il peggior punteggio in assoluto. Basti pensare che è anche l’unica a non fornire un numero telefonico (solitamente un numero verde gratuito), né alcun elemento informativo riguardo la garanzia legale sui prodotti venduti.

    Le altre insegne che NON hanno una pagina dedicata alla comunicazione della Garanzia Legale sono ben 17 e quindi ben il 61% del totale. L’elenco comprende 6 delle 7 insegne dell’alleanza Agorà Network (BASKO, C+C ITALMARKET, DORO, EKOM, GRUPPO POLI, SOGEGROSS) ad esclusione di 1.

    Inoltre, NON hanno una pagina dedicata BENNET, la già menzionata CONAD, CRAI, EUROSPIN, FAMILA – SELEX, MD DISCOUNT, SIDIS SALERNO, SIGMA, UNES e VÉGÉ. Tutte queste sono valutate naturalmente come insufficienti.

    Le insegne con valutazione discreto e buono sono 10, IL GIGANTE, ESSELUNGA, ESSELUNGA A CASA LA SPESA COMODA, COOP, CARREFOUR, PAM, LIDL, DESPAR EUROSPAR INTERSPAR, IPER LA GRANDE I, ed AUCHAN. 

    In conclusione si può affermare che anche la grande distribuzione, cosi come gli operatori dell’abbigliamento moda e sport, presta scarsa attenzione a comunicare in modo completo e trasparente la garanzia ed ancora nessuna insegna utilizza la leva strategica della garanzia come elemento di differenziazione e posizionamento della qualità e servizio al cliente.

     

    I 27 OPERATORI ANALIZZATI IN ORDINE ALFABETICO

    AUCHAN, BASKO (AGORÀ SOGEGROSS), BENNET, C+C ITALMARKET (AGORÀ), CARREFOUR, CONAD, COOP, CRAI, DESPAR EUROSPAR INTERSPAR, DORO (AGORÀ SOGEGROSS), EKOM (AGORÀ) SOGEGROSS, ESSELUNGA, ESSELUNGA A CASA LA SPESA COMODA, EUROSPIN, FAMILA (SELEX), GRUPPO POLI (AGORÀ), IL GIGANTE, IPER LA GRANDE I, IPERAL (AGORÀ), LIDL, MD DISCOUNT, PAM, SIDIS SALERNO, SIGMA, SOGEGROSS (AGORÀ), UNES, VÉGÉ

     

    Ufficio Stampa Konsumer Italia

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  • Indagine garanzia sull'abbigliamento sportivo, e ci scappa la segnalazione all'AGCM

    • 01/02/2018

    COMUNICATO STAMPA

    ABBIGLIAMENTO SPORTIVO E GARANZIA LEGALE: Konsumer Italia “Leggermente meglio,ma ancora non basta”
    Proseguono le indagini di Konsumer Italia e Garanteasy sulla completezza e trasparenza delle informazioni sulla Garanzia Legale                                                 fornite ai consumatori italiani dai rivenditori 
     

    A distanza di oltre dodici anni dall’emanazione della Legge che nel 2005 introduceva per i venditori l’obbligo della Garanzia Legale di due anni, e nonostante le varie istruttorie e sanzioni dell’Antitrust, Konsumer Italia ha rilevato che circa il 66% dei rivenditori di abbigliamento sportivo, oggi, comunica in maniera poco chiara e trasparente l’esistenza della garanzia legale sui propri siti web “Sicuramente ciò ha contribuito a far sì che circa il 50% dei consumatori italiani sia ancora oggi inconsapevole di aver diritto alla garanzia legale di 24 mesi sull’abbigliamento. Peraltro, il Codice del Consumo prevede che i contenuti della Garanzia Legale debbano essere comunicati in modo completo e trasparente ai consumatori in fase di pre vendita” commenta il Presidente Fabrizio Premuti.

    In particolare, Konsumer Italia ha analizzato la comunicazione pre-contrattuale di cinquantanove rivenditori di abbigliamento sportivo (riportati in calce al presente comunicato*) di cui il 14% ha aperto solo negozi propri in Italia, il 12% ha attivato il solo canale e-commerce ed il 74% dispone di entrambi i canali di vendita.
      
    Dall’analisi effettuata risulta che il 34% degli rivenditori analizzati raggiunge un punteggio che supera la sufficienza per completezza e trasparenza nella comunicazione dei contenuti della Garanzia Legale, dei quali il 14% risulta “Sufficiente”, Il 12% ottiene un punteggio “Distinto”, il 3% “Buono”, mentre nessuno ottiene un punteggio “Ottimo”. 

    Sebbene anche in questo comparto la stragrande maggioranza (il 66%) degli operatori comunichi in modo insufficiente i contenuti della garanzia legale ai propri clienti consumatori – il 47% è “Molto insufficiente” ed il 7% “Non classificabile” – la trasparenza appare comunque maggiore rispetto a quella riscontrata tra i 250 brand dell’abbigliamento moda analizzati, dove nessuno ha ancora ottenuto un punteggio di “Buono” e, in tutto, solo 9 un punteggio di “distinto”. 

    Particolarmente deprecabile il comportamento di Foot Locker – nota Premuti – che, oltre ad aver ottenuto un punteggio di “Non classificabile” e a non informare in modo appropriato i consumatori sui contenuti della Garanzia Legale nemmeno nelle condizioni di vendita, interpellato via mail a tal riguardo, ha risposto senza esitazione quanto segue: La informiamo che i nostri articoli non sono coperti da garanzia.  Nel caso aveste bisogno di ulteriori informazioni, non esiti a ricontattarci. “Una risposta che merita senza indugio la segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratica commerciale scorretta e che invieremo oggi stesso” dichiara deciso il Presidente Konsumer.
      
    Konsumer Italia è un’associazione di consumatori che sin dalla nascita ha operato per un mercato trasparente e rispettoso delle regole “Ma abbiamo scelto di svolgere la nostra mission abbandonando la vecchia concezione del consumerismo di protesta e di denuncia: la scelta di dialogare con le imprese si è dimostrata vincente in tutte le occasioni di contatto in cui si siano instaurate sinergie. Solo i comportamenti volutamente negativi ed omissivi sono stati oggetto della nostra denuncia” spiega Fabrizio Premuti.

    Per effettuare l’analisi Konsumer Italia si è avvalsa delle metodologie e delle tecnologie di Garanteasy - Garanzia Semplice, che in particolare ha utilizzato un algoritmo di misurazione del grado di completezza e trasparenza delle informazioni. “Konsumer Italia e Garanteasy desiderano facilitare un rapporto virtuoso tra aziende e consumatori valorizzando le best practice del mercato e offrendo soluzioni che le imprese ed i consumatori possano adottare per raggiungere questo risultato” conclude il Presidente.

    *I 59 OPERATORI ANALIZZATI IN ORDINE ALFABETICO
     
    ADIDAS, ARENA, ASICS, ATOMIC, BELSTAFF, BILLABONG, BPD, BROOKS, BURTON, CANADIAN CLASSICS, CHAMPION, CISALFA, COLMAR, COLUMBIA, CONVERSE, DAINESE, DAKINE, DECATHLON, DEHA, DIADORA, DIANA SPORT, DIMENSIONE DANZA, DOCKERS, DUCATI, DYNAFIT, FOOT LOCKER, FREDDY, GAME 7 ATHLETICS, HEAD, HELLY HANSEN, K-SWISS, LA SPORTIVA, LACOSTE,  MARINA YACHTING, MAXI SPORT, MERRELL, MONCLER, MOON BOOT, NEW BALANCE, NIKE, O'NEILL, ONITSUKA TIGER, PATAGONIA, PAUL&SHARK, PITTAROSSO, PUMA, QUIKSILVER, REEBOK, ROLLERBLADE, ROSSIGNOL, SALEWA, SALOMON, SCARPE&SCARPE, SERGIO TACCHINI, SPEEDO, THE NORTH FACE, TIMBERLAND, UNDER ARMOUR, ZALANDO


    1 febbraio 2018

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  • Ancora nuovi centri commerciali, non ne sentivamo il bisogno

    • 16/12/2017

    COMUNICATO STAMPA
    Istat, calano le vendite eppure sorgono nuovi centri commerciali.
     Premuti: “Così si dà spazio a povertà e microcriminalità”

    Mentre l’economia Italiana stenta a risollevarsi, la fotografia dell’Istat sulla flessione delle vendite al dettaglio e nella GDO ci mostra una situazione a dir poco preoccupante.
    Mentre il settore del commercio subisce l’ennesimo calo, nuovi centri commerciali sorgono come funghi, senza tuttavia che la cittadinanza ne senta il bisogno. La protesta dei cittadini di Chieti contro il nuovo centro Megalo’2, in scena proprio oggi, ne è una prova. Per non parlare poi dei nuovi blocchi di cemento che stanno sorgendo nella periferia Est della Capitale, nella zona della Prenestina, come se il gigante Roma Est non fosse già sufficiente a togliere mercato a quei piccoli negozi di prossimità che stentano a sopravvivere e che, al contrario, rappresentano il tessuto economico sociale dei nostri quartieri. “Un simile trend, oltre ad impoverire i cittadini e a modificarne le abitudini, si tradurrà altresì in un progressivo aumento della povertà, della microcriminalità e dell’insicurezza generale – sottolinea Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia-.  Cosa rimarrà su quelle strade, un tempo definite commerciali, oltre ai Compro Oro, alle sale Slot Machines e alle finanziarie?”
    Konsumer Italia, a fronte di questi dati poco rassicuranti, chiede un completo ripensamento delle politiche economiche per rivitalizzare, e non depauperare, il commercio di prossimità ed i piccoli esercenti, sempre più vittime di scelte politiche scellerate.

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  • La garanzia legale non è di moda

    • 07/12/2017

    E-COMMERCE, LA GARANZIA LEGALE NON E’ DI MODA

     

    L’Indagine sulla completezza e trasparenza delle informazioni sulla garanzia legale fornite ai consumatori nel mercato on line boccia l’89,5% degli operatori della moda

     

    L’idea di una ricerca sulla correttezza delle pratiche commerciali on line è scattata dalla constatazione che se il 76,5% dei consumatori italiani è al corrente di avere diritto alla garanzia legale di due anni sui beni di consumo, solo il 47,5% sa che tale diritto è esteso al settore abbigliamento, scarpe e accessori. Ovviamente anche negli e-shop.

    “la Garanzia Legale è un obbligo in carico sia ai venditori e-commerce, che ai negozianti – dichiara Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia-, ed il Codice del Consumo prevede che i suoi contenuti debbano essere comunicati in modo completo e trasparente ai consumatori. La nostra indagine invece ha evidenziato che, su oltre duecento venditori di prodotti moda passati in rassegna, l’89.5% di loro non ha ottenuto la sufficienza proprio sulla chiarezza e la trasparenza delle informazioni su questo tema”.

    Per effettuare l’analisi Konsumer Italia si è avvalsa delle metodologie e delle tecnologie di Garanteasy - Garanzia Semplice. In particolare, è stato utilizzato un algoritmo di misurazione del grado di completezza e trasparenza delle informazioni sulla Garanzia Legale. Il punteggio massimo di 100 avrebbe potuto raggiungersi solo nel caso di venditori che la comunicano in modo completo e trasparente attraverso sito, punti vendita, mail o telefono. La scala di valutazione è stata stilata partendo dall’ottimo fino alla grave insufficienza ed i risultati sono stati abbastanza deludenti:

    l’89,5% degli operatori analizzati non raggiunge un punteggio “Sufficiente” per completezza e trasparenza nella comunicazione dei contenuti della Garanzia Legale. Tra essi, il 5% risulta “Non classificabile” in quanto non comunica del tutto la Garanzia Legale o, addirittura ne nega l’esistenza. Il 6% ottiene un punteggio “Sufficiente” e solo il 5% ha ottenuto un punteggio “Discreto”.

    “Abbiamo informato le aziende dei risultati della nostra indagine, -conclude Premuti-, sollecitandole ad adottare gli opportuni accorgimenti per conformarsi al Codice del Consumo. Siamo pronti ad interagire e creare sinergie con le imprese, pertanto riterremmo molto grave ritrovare la medesima situazione tra un mese, in sede di follow up. Ciò si tradurrebbe nell’invio, da parte nostra, di una massa di segnalazioni all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

    Roma, dicembre 2017

    Ufficio stampa Konsumer Italia

    LA RICERCA

    Per valutare l’affidabilità dell’algoritmo e della relativa scala, Konsumer Italia ha effettuato numerosi test analizzando la comunicazione effettuata dai venditori di prodotti di elettronica che negli anni scorsi sono stati sottoposti a procedura di accertamento da parte dell'AGCM ed, in alcuni casi, sanzionati perché non applicavano quanto previsto dal Codice del Consumo. La maggior parte di loro ha ottenuto un punteggio che supera gli 80 punti, ovvero un punteggio che indica la presenza di una comunicazione riguardo la Garanzia Legale buona ed in molti casi ottima; ovvero, del tutto conforme a quanto richiesto dall’AGCM e previsto dal Codice del Consumo.

    Superati i test di affidabilità Konsumer Italia ha analizzato la comunicazione di duecento operatori che vendono prodotti di moda ai consumatori italiani. In particolare il 20% con negozi propri in Italia, il 5% con il solo canale e-commerce attivo in Italia ed il 76% con attivi entrambi i canali di vendita.

    I risultati dell’indagine evidenziano che l’89,5% degli operatori analizzati non raggiungono un punteggio “Sufficiente” per completezza e trasparenza nella comunicazione dei contenuti della Garanzia Legale. Tra essi il 5% risultano “Non classificabili” in quanto non comunicano del tutto la Garanzia Legale o, addirittura ne negano l’esistenza. Il 6% ottiene un punteggio “Sufficiente” e solo il 5% ha ottenuto un punteggio “Discreto”. 

    Da notare, che nessun operatore della moda, tra quelli censiti, raggiunge un punteggio “Buono” o “Ottimo”, cosa che invece è ormai uno standard tra gli operatori dell’elettronica che si sono adeguati alle disposizioni dell’AGCM.
    Questo dato fa pensare che gli operatori della moda o non conoscono il Codice del Consumo nei termini che riguardano gli obblighi informativi oppure lo ignorano volontariamente. Questa deduzione sembra avvalorata dal fatto che ben il 53% degli operatori analizzati non cita per nulla la Garanzia Legale e chi lo fa cita solo 5 tra i 20 elementi che dovrebbero essere presenti in un’informativa completa, mentre il 77% non esplicita che la garanzia dura 24 mesi. Il dato che, infine, sembra confermare la tesi, riguarda le risposte che gli operatori hanno dato alle richieste inviate via mail riguardanti i contenuti della Garanzia Legale; il 59% degli operatori non risponde alle richieste oppure da risposte non corrette nemmeno dopo una seconda sollecitazione. Moltissime risposte riguardavano informazioni sul diritto di reso che invece sono fornite da quasi il 100% degli operatori in modo preciso, completo e trasparente a dimostrazione che almeno questa parte del Codice del Consumo è stata ben recepita dal settore.

    In conclusione, dall’analisi effettuata si evince che nel settore manchi la cultura della garanzia sia come obbligo di legge che come leva di marketing. In questa situazione di scarsa chiarezza gli operatori che vendono prodotti di bassa qualità hanno buon gioco a proporli ai consumatori Italiani al pari di quelli di alta qualità pur se realizzati con materiali e finiture che non durano nemmeno il tempo della garanzia legale e che, quindi, non potrebbero essere messi in commercio senza adeguate informazioni a tal riguardo. Risulta incredibile ci siano brand del Made in Italy che pur vendendo prodotti di altissima qualità non comunichino la Garanzia Legale in modo completo e trasparente ed è ancora più incredibile che non ne facciano un fattore competitivo e distintivo. Non esiste, infatti, altro strumento di maggior efficacia della Garanzia per comunicare la durata e la qualità di un prodotto. Basta ricordare la strategia adottata da Toyota negli anni 70 per entrare nel mercato Italiano: fu la prima e per molti anni l’unica a garantire le proprie automobili per 5 anni. Grazie a tale strategia ed alla reale qualità delle sue autovetture riuscì a ritagliarsi una fetta di mercato sempre più ampia fino a diventare il principale produttore automobilistico al mondo.

    Chi è Garanteasy-garanzia semplice

    Garanteasy è una startup innovativa che ha creato una piattaforma tecnologica e di servizi che permette la gestione semplice delle molteplici tipologie di garanzie presenti sul mercato italiano ed internazionale.  In particolare la piattaforma rende facile per il consumatore archiviare in modo sicuro ed automatico le informazioni utili per avvalersi della garanzia, richiedere un intervento, segnalare dei disservizi e chiedere supporto.  La piattaforma di Garanteasy supporta anche produttori, rivenditori, centri assistenza e assicurazioni partner a gestire in modo automatico le richieste d’intervento dei consumatori ed a comunicare in modo semplice i contenuti delle proprie garanzie e servizi. Garanteasy supporta le aziende partner a risparmiare semplificando i propri processi post vendita ma soprattutto a comunicare qualità e affidabilità tramite la garanzia.  

    Konsumer Italia e Garanteasy desiderano facilitare un rapporto virtuoso tra aziende e consumatori valorizzando le best practice del mercato e offrendo soluzioni che le imprese ed i consumatori possano adottare per raggiungere questo risultato.

    Questi i brand che abbiamo visitato:

    A.N.G.E.L.O., A.TESTONI, ACCESSORIZE, ADD, AERONAUTICA MILITARE, AGNONA, ALBANO, ALBERTA FERRETTI, ALBERTO BIANI, ALBERTO GUARDIANI, ALCOTT, ALESSANDRO DELL'ACQUA, ALEXANDER WANG, ALLEGRI, ALVIERO MARTINI - I CLASSE, ALYSI, AMINA RUBINACCI, ANGELO MARANI, ANNA CECERE, ANTONELLO SERIO, ANTONIO FUSCO, ARMANI, ASOS, ASPESI, BACIRUBATI, BAGATT, BALDININI, BALLY, BATA, BELSTAFF, BERSHKA, BLUMARINE, BOGGI, BONPRIX, BORBONESE, BORSALINO, BRAMANTE, BRIAN & BARRY, BRUNELLO CUCINELLI, BRUNO MAGLI, BYBLOS, C.P. COMPANY, CAFÉ NOIR, CALZEDONIA, CAMICISSIMA, CAMOMILLA ITALIA, CANADIAN CLASSICS, CANALI, CARACTÈRE, CARLA G, CARLO PIGNATELLI, CARRERA JEANS, CASADEI, CELINE, CELIO, CERRUTI 1881, CESARE  PACIOTTI, CLARKS, CLOÉ, COIN, CONVERSE, CORNELIANI, CRISTINAEFFE MILANO, DANIELE ALESSANDRINI, DESIGUAL, DIANA GALLESI, DIESEL, DIRK BIKKEMBERGS, DOLCE&GABBANA, DSQUARED2, EDDY MONETTI, ELENA MIRO, ELISABETTA FRANCHI, EMILIO PUCCI, EMPORIO ARMANI, ENRICO COVERI, ERMANNO SCERVINO, ETRO, FABI, FENDI, FIORELLA RUBINO, FIORINA, FIORUCCI, FISICO, FORNARINA, FRANCESCO BIASIA, FRANCESCO SCOGNAMIGLIO, FRANCO BOMBANA, FRATELLI ROSSETTI, FRAU, FUZZI, GALLO, GAS , GATTINONI, GEOSPIRIT, GEOX, GIANCARLO PAOLI, GIANNI VERSACE, GIMO'S , GIORGIA & JOHNS, GIUSEPPE ZANOTTI DESIGN, GMV GIANMARCO VENTURI, GOLDEN LADY, GUCCI, GUESS, H&M, INTIMISSIMI, IPEKYOL, ISABEL MARANT, ITALIA INDEPENDENT, JANET&JANET, JIL SANDER, JOHN RICHMOND, KARL LAGERFELD, KIABI, KOCCA, KRIZIA, LA PERLA, LA REDOUTE, LACOSTE, LANIFICIO COLOMBO, LAURA BIAGIOTTI, LE COPAINS, LE SILLA, LES COPAINS, LEVI'S, LIU JO, LOGAN, LOUIS VUITTON, LUISA SPAGNOLI, LUISA VIA ROMA, LUISA VIOLA, MALIPARMI, MALLONI, MANGO, MARINA YACHTING, MARLBORO MCS, MARNI, MAURIZIO PECORARO, MAX MARA, MAX&CO, MELTIN'POT, MISS SIXTY, MISSONI, MIU MIU, MONCLER, MORESCHI, MOSCHINO, MOTIVI, MUSEUM , NAPAPIJRI, NARA CAMICIE, OLTRE, OVS, OYSHO, PARAH, PARFOIS, PATRIZIA PEPE, PAUL&SHARK, PEPEROSA, PER TE BY KRIZIA, PINKO, PITTAROSSO, POLLINI, PRADA, PROMOD, PULL&BEAR, RALPH LAUREN, RED VALENTINO, RIFLE JEANS, RINASCIMENTO, ROBERTO CAVALLI, ROCCOBAROCCO, RUCO LINE, SALVATORE FERRAGAMO, SANTONI, SCARPE E SCARPE, SCOUT, SERGIO ROSSI, SEVENTY, SISLEY, STEFANEL, STILEO, STONE ISLAND, TALLY WEIJL, TERRANOVA, TRUSSARDI, UNITED COLORS OF BENETTON, UPIM, VALENTINO, VANS, VIC MATIÉ, VINTAGE55, WOOLRICH, YAMAMAY, YOHJI YAMAMOTO, YOOX, ZALANDO, ZARA, ZEGNA.

    Ufficio Stampa Konsumer Italia

    Alessandra Schofield 3487260717 - Alessandra Carloni 3485697037

     

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  • Al via il nuovo progetto cofinanziato dalla Regione Lazio, Agricercando

    • 16/11/2017

    COMUNICATO STAMPA

    Konsumer Italia: Agricercando, il nuovo progetto insieme alla Regione Lazio per avvicinare i consumatori alla filiera agricola corta. Anzi, cortissima


    L’agricoltura come elemento fondamentale per la salvaguardia del territorio, per la tutela della salute e per la riduzione degli sprechi alimentari
    Concretamente vicini ad Accumoli e Amatrice “Daremo una mano a rilanciare le aree colpite dal sisma”
    Due orti urbani a Roma, per un esperimento “sul campo”

    “Agricercando”: questo il nome del progetto con cui Konsumer Italia, per il secondo anno consecutivo, ha vinto lo specifico bando previsto dal programma “Regione Lazio per il cittadino consumatore V” – art. 148, comma 1 - L. 23.12.2000 n.  388 - D.M. 06/08/2015 - DD. 24/02/2016  – ottenendo il cofinanziamento dalla Regione.
    “Quest’anno abbiamo scelto di promuovere l’avvicinamento del consumatore all’agricoltura di prossimità ed alla filiera corta, stimolando ed accrescendo la consapevolezza e la conoscenza dell’acquisto a Km 0 quale strada per una migliore tutela dell’ambiente, della qualità dei prodotti, della salute e per la riduzione degli sprechi alimentari” spiega Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia.
    Avvalendosi di un pool di consulenti esperti e qualificati, nell’ambito di Agricercando Konsumer Italia affronterà contemporaneamente la questione dal lato della produzione agricola di prossimità biologica e biodinamica, individuando una serie di parametri oggettivi che debbono essere rispettati nel corso della filiera produttiva e che il consumatore deve conoscere – e riconoscere – per compiere acquisti consapevoli.
    “Il nostro percorso coinvolgerà attivamente i comuni di Amatrice ed Accumoli – prosegue Premuti – quale supporto concreto al rilancio dei territori devastati dal terremoto e nell’ottica di un più vasto ragionamento che vuole porre l’accento sulla cura e la valorizzazione del territorio a contrasto degli eventi naturali come alluvioni e frane o quale impulso di rinascita dopo un evento sismico”.
    Particolare attenzione Agricercando dedicherà alla metodologia biodinamica in contrasto al fenomeno delle carenze idriche, in quanto questo tipo di coltura consente un risparmio del 50% dell’acqua utilizzata normalmente per le irrigazioni dei terreni coltivati.
    Del progetto farà parte anche un esperimento – è proprio il caso di dirlo – “sul campo”: grazie alla predisposizione di due orti urbani al confine di Roma i cittadini potranno auto produrre verdure di stagione imparando le migliori tecniche eco-compatibili.
    Per l’avvicinamento al progetto del più alto numero possibile di cittadini-consumatori Konsumer metterà a disposizione sul territorio help-point fissi ed itineranti, organizzerà eventi sul territorio e momenti di incontro nelle scuole di ogni ordine e grado e realizzerà materiale informativo e divulgativo facilmente fruibile. “Diffonderemo le attività di Agricercando anche tramite tutti gli web media disponibili, aprendo profili dedicati sui social network, un sito tematico ed un canale Youtube dove rilanciare il materiale audiovisivo prodotto”. 

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