• No all’abolizione del tacito rinnovo per polizze sanitarie e protection

    • 24/05/2017

    COMUNICATO STAMPA

     

    Konsumer Italia “No all’abolizione del tacito rinnovo polizze sanitarie e protection”

    Konsumer è d'accordo con IVASS che ha recentemente espresso perplessità in merito all’estensione del divieto di tacito rinnovo, prevista dal Ddl concorrenza in quanto, esteso a polizze che non siano collegate a coperture Rc Auto, esporrebbe i consumatori a problemi concreti che non vanno sottovalutati”.

    Nella convinzione che per quanto riguarda le polizze sanitarie il tacito rinnovo garantisca agli assicurati la certezza di non rimanere "scoperti" neanche per brevi periodi, avvisa “Le modifiche previste dal Ddl Concorrenza li esporrebbero al rischio di non trovare facilmente, in tempo utile prima della scadenza, un'altra adeguata copertura assicurativa o di dover ridiscutere ogni anno i termini di una nuova polizza che potrebbe avere anche  costi maggiori, ad esempio in caso di peggioramento dello stato di rischio per l'insorgere di una malattia”.

    Konsumer Italia mette anche in guardia sul rischio che si aprano scenari di una elusione di fatto: in assenza di obbligatorietà, di elusione in senso stretto non sarebbe neppure possibile parlare e dunque sarebbe difficilissimo richiamare le compagnie ai loro doveri nei confronti degli assicurati.

    “Le liberalizzazioni ben fatte prevedevano che potesse disdire il consumatore ma non la compagnia, proprio per non mettere i cittadini sotto scacco Ora invece lo scacco è matto: potete immaginare quanti si dimenticheranno della scadenza, credendo di essere ancora in copertura?” conclude Fabrizio Premuti.

    Ufficio Stampa

    24 maggio 2017

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  • IV^ Assemblea Nazionale Konsumer Italia

    • 22/05/2017

    COMUNICATO STAMPA

    Konsumer Italia in IV Assemblea Nazionale: due convegni di spessore per parlare di banche, Poste, assicurazioni, energia e gas

    Il presidente Fabrizio Premuti “Se riusciremo a limitare le criticità quotidiane, avremo assolto al nostro scopo”

    Nei giorni 26 e 27 maggio 2017 – a Roma, Villa Aurelia Via Leone XIII 459 – si terrà la quarta Assemblea Nazionale di Konsumer Italia. Tempo di fare il punto sullo stato dell’arte e di presentare le proposte per nuovi impegni, in un appuntamento dedicato all’informazione ed all’approfondimento sui problemi del quotidiano visti dal lato delle persone comuni e dalle imprese che ogni giorno debbono cercare di sopravvivere alla crisi che attanaglia ancora il Paese.

    Due i convegni di spessore, grazie ai quali si potrà entrare nel merito dei temi legati a Banche, Poste, Assicurazioni, energia elettrica e gas, in un mercato che cambia ma che deve evolvere nel rispetto e nella tutela del cittadino-consumatore. 

    “E non perdete la parte legata alle premiazioni – invita il presidente Konsumer Fabrizio Premuti – perché vale sempre la pena di conoscere direttamente persone, imprese e redazioni giornalistiche, che nel consumerismo lasciano tracce di buone pratiche, vale sempre la pena di conoscerle direttamente”. 

    Al termine dei lavori pubblici, si terrà la sessione interna dell’Assemblea con il Consiglio Generale, in cui si parlerà dei programmi sulla base delle sinergie nate nel corso dell'anno e che permetteranno a Konsumer di venire a contatto con un numero sempre maggiore di persone. 

    “È quello che dall'inizio ci siamo prefissi: essere l'associazione dei Consumatori, fatta da Consumatori per i Consumatori. La rotta è sempre la stessa, cerchiamo di influire sulle criticità del quotidiano e limitarle; se ci riusciremo, avremo assolto in larga misura alla nostra mission per cambiare nel sistema quello che non funziona” conclude Premuti.

    22 maggio 2017

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  • Konsumer Italia entra a far parte dell’Osservatorio Imprese e Consumatori

    • 30/03/2017

    Konsumer Italia è entrata a fare parte dell’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), l’organismo nato con l’obiettivo di garantire maggiori tutele e promuovere, in ogni comparto, la collaborazione tra imprese e consumatori.

    “Come dimostrano le recenti sinergie instaurate con altre realtà consumeristiche sul territorio laziale e nazionale, crediamo profondamente nella forza e nell’autorevolezza derivante dall’unione e dalla coesione tra tutti i soggetti che lavorano a favore della collettività – ha dichiarato il presidente Konsumer Italia Fabrizio Premuti – Crediamo nel valore della collaborazione, del dialogo e dello scambio di idee e siamo convinti che il lavoro comune in seno ad OIC possa essere veramente proficuo per tutti i consumatori rappresentati”.

    Soddisfazione da parte del Presidente dell’Osservatorio Imprese e Consumatori, Antonio Persici, che ha dato il benvenuto a Konsumer Italia: “Siamo felici e orgogliosi che Konsumer Italia abbia deciso di condividere con noi questo cammino finalizzato al bene comune. Solo attraverso la collaborazione, il confronto e la contaminazione reciproca sarà infatti possibile individuare le buone prassi da seguire per integrare al meglio le esigenze di imprese e consumatori”.

    Con l’ingresso di Konsumer Italia, sale a 8 il numero delle Associazioni di Consumatori all’interno dell’Osservatorio Imprese e Consumatori, al quale già aderivano Assoutenti, Associazione Utenti Servizi Radio Televisivi, Codacons, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e Lega Consumatori.
     
    28 marzo 2017

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  • Konsumer Italia: acquisto di prodotti bancari ed assicurativi tramite i canali smart ed alternativi,

    • 22/03/2017

    Konsumer Italia: acquisto di prodotti bancari ed assicurativi tramite i canali smart ed alternativi, c’è il forte rischio che il consumatore non ponderi adeguatamente le sue scelte

    Raffaella Grisafi, vice presidente vicaria “Come farà un  tabaccaio a valutare il merito creditizio di un cliente prima di erogare un finanziamento o una polizza?”

    La notizia che il mercato si stia orientando sempre più verso l'offerta di prodotti bancari ed assicurativi attraverso canali smart ed alternativi come le rivendite di tabaccai preoccupa fortemente. 

    C'è il fondato pericolo che il consumatore non ponderi adeguatamente le sue scelte. La storia recente dei finanziamenti e delle carte revolving attivate acquistando un semplice elettrodomestico sta ancora producendo i suoi effetti tragici in materia di sovraindebitamento delle famiglie italiane.
     Cosa ne sarà degli obblighi di legge ad esempio in materia di antiriciclaggio e trasparenza e Codice del Consumo? E come farà un tabaccaio a valutare il merito creditizio di un cliente in tabaccheria prima di erogare un finanziamento o addirittura una polizza?                                                                                                                                                                                                                                                                   Bene accogliere "il futuro" e le maggiori possibilità di accesso ai servizi bancari ma prima sciogliere i nodi del presente e soprattutto rimediare agli errori del passato. Perché alla fine chi paga, è sempre il consumatore". Banca d'Italia, Ivass, OAM e Governo dettino rigorose regole e prevengano - questa volta almeno - i possibili danni.

    22 marzo 2017

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  • Konsumer Italia: Il “nuovo” conto corrente di base? MEF e Banca d’Italia tengano conto degli insuccessi del passato

    • 21/03/2017

    Raffaella Grisafi, vice presidente vicaria “Bene il tentativo di intervento da parte del legislatore, ma indispensabile individuare le fasce realmente svantaggiate”


    Nel dettagliare il Decreto del Consiglio dei Ministri in attuazione della direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, Konsumer Italia chiede che il MEF tenga in considerazione la reale fotografia del paese e individui le fasce veramente svantaggiate: non solo l’elemento “economico”, ma anche quello culturale ed anagrafico hanno un peso.  

    Konsumer chiede inoltre di adottare adeguate misure per evitare che strumenti pensati  per supportare i consumatori, come i comparatori, vengano utilizzati con scarsa trasparenza.

    Le misure del nuovo decreto, se da un lato meritano il plauso per questo tentativo di intervento del legislatore, dall’altro tuttavia non apportano alcuna significativa novità: riecheggiano misure già esistenti in Italia ma mai realmente valorizzate e presidiate. 

    Il MEF e la Banca d’Italia tengano conto anche degli insuccessi del passato e adottino meccanismi di controllo e sanzionatori – questa volta – reali ed efficaci.


    21 marzo 2017

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