• Le Associazioni Consumatori si schierano con Giorgio Vargiu

    • 08/05/2017

    Abbanoa chiede 4 milioni di risarcimento danni a Giorgio Vargiu di Adiconsum Sardegna 

    Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Codacons, Codici, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Konsumer Italia rispondono unite ad Abbanoa

    Abbanoa chiede 4 milioni di euro di danni ai Consumatori, i Consumatori chiedono rispetto ad Abbanoa.

    La citazione per danni inviata dalla società delle acque Sarda a Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna, rappresenta il momento di massimo impoverimento sociale e culturale per un’Impresa Commerciale, un’azione intimidatoria contro l’intero movimento consumerista,  teso a mettere il bavaglio a chi ha osato contrapporsi a pratiche scorrette chiedendo un servizio adeguato.

    L’azione di richiesta dei danni, così quantificata, sembra essere un’azione strumentale che Abbanoa prova a perseguire, agitandola come spauracchio a chiunque osasse contraddirla. Fermo restando che non entriamo nel merito della vicenda a cui ormai altri dovranno dare risposte, ci corre l’obbligo di sottolineare la prepotenza con cui l’azione è stata preordinata, una prepotenza a cui i Consumatori risponderanno con l’oggettività e la competenza che da sempre caratterizza il modus operandi delle nostre Associazioni, osservando oggi, come nel passato, ogni comportamento, ogni procedura, ogni risposta, sia meno che compatibile con il codice del consumo e denunciando alle autorità quanto rileveremo.

    Certamente nel modo migliore che possa caratterizzare chi i Consumatori li difende, nei confronti di chi ai Consumatori  non concede neanche il confronto. 

     

    NOTA A MARGINE DEL PRESIDENTE

    Nella mia passata esperienza in Adiconsum ho avuto il piacere di lavorare per 20 anni con Giorgio Vargiu, una persona preparata, altruista, decisa e pignola come solo i Sardi sanno essere, soprattutto quando sanno di essere nel giusto e vivono una situazione come una profonda ingiustizia. Leggere la citazione giunta a Giorgio mi ha lasciato sbigottito. Si parla di una persona che strumentalizza, poi per quali reconditi interessi non si capisce, la propria mission. Si parla di una persona che disattende le attività conciliative, insomma si parla di qualcuno che non è Giorgio Vargiu. Già questo dovrebbe mettere sull'avviso chi rischia di cadere nella calunnia. Non sono certo io il giudice che può dare le risposte ai mille interrogativi che sorgono dalla lettura di questa citazione per risarcimento danni, però se effettuo una rapida ricerca in google trovo il Giorgio Vargiu che conosco io, trovo anche l'Abbanoa che descrive sovente Giorgio. Tutti pazzi e meritori di una denuncia? Io credo che vada riaperto un confronto serio e costruttivo per dare ai Sardi l'acqua dei Sardi nel rispetto di un servizio e di una qualità, in piena trasparenza, che ogni Cittadino Consumatore merita. Giunga a Giorgio l'abbraccio fraterno dell'amico di sempre.

    fabrizio

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  • Rete Consumatori Lazio, l'intervento di Ivan Marinelli

    • 28/01/2017

    Fare lobby il più possibile

    Rete Consumatori Lazio nasce innanzitutto per cercare di fare un'azione più aggregata nelle politiche di difesa del consumatore – ha spiegato Ivan Marinelli, AECI – perché i temi del presente e del futuro sono molto impegnativi ed occorre un'organizzazione maggiore per cercare di raccogliere maggiori frutti. 
    “Noi abbiamo ricoperto un ruolo nella situazione dei diritti calpestati quotidianamente” nella complicata battaglia per tutelare i consumatori bancari, i consumatori energetici, i diritti civili. Le maggiori difficoltà sono rappresentate nella stragrande maggioranza dei casi dal contrasto con la pubblica amministrazione e con la politica. Rete Consumatori Lazio può rappresentare un'evoluzione della difesa del consumatore, in un contesto nel quale la forchetta dei diritti dei consumatori diventa sempre più ridotta “Per noi è sempre più difficile far tutelare i diritti, perché questi diritti vengono esclusi proprio in azioni politiche. Basti pensare, per esempio, ai diritti della salute. Il Parlamento ha ultimamente invertito l'onere della prova, riducendo di fatto le possibilità di intervento” ha sottolineato Marinelli. Ed ecco quindi nascere l'idea di unirsi, organizzarsi, aggregare la propria forza e condividere le risorse, cercare maggiore efficacia nell'azione che ogni giorno le associazioni di Rete Consumatori Lazio mettono in campo. “L'unione fa la forza, da un punto di vista strutturale ed economico ci aiuta e ci dà una maggiore spinta per le azioni che intraprendiamo quotidianamente. Questa rete cercherà di fare lobby il più possibile, puntando a rappresentare – grazie all’unione delle associazioni – il maggior numero di consumatori proprio sul territorio, ad avere maggiore rappresentanza sui tavoli dove siamo chiamati a condividere le nostre iniziative, e ad incidere maggiormente nelle attività di tutela sia individuale che collettiva”. La Rete ha infatti già iniziato una serie di ricorsi al Tar contro alcune aziende, ed in questo momento sta progettando azioni collettive. L'obiettivo è diventare un punto di riferimento per i cittadini e per la politica “Vogliamo far sì che la nostra spinta riesca a mettere in campo un potere legislativo più dalla parte del consumatore. Cercheremo di essere più incisivi e credo che insieme agli amici Giacomelli, Premuti, Polizzi, Balbis e Cerniglia inizieremo un percorso in cui saremo più efficaci ed efficienti”.

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  • Rete Consumatori Lazio, l'apertura di Enrico Cinotti

    • 27/01/2017

    Enrico Cinotti: finalmente un’iniziativa che cerca di far sintesi in un movimento frastagliato e diviso


    “È sempre un piacere, per chi da vent'anni si occupa di informazione nel mondo dei consumatori, presentare un'iniziativa che si pone come sintesi, come aggregazione anche attiva, rispetto a quello che molto spesso all'esterno viene visto come un movimento molto frastagliato, diviso, a volte poco capace  di incidere sui temi a livello politico ma – anche e soprattutto sul territorio locale e nazionale – sulla legislazione per i consumatori”. Con queste parole Enrico Cinotti, vice direttore de Il test Salvagente, ha aperto l’evento con cui Rete Consumatori Lazio si è ufficialmente presentata ad istituzione e media. Cinotti ha coordinato tutti i lavori, stimolando i relatori e portando spunti di riflessione di chi è sempre “sul pezzo”. 

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  • Rete Consumatori Lazio, l'intervento di Fabrizio Santori

    • 27/01/2017

    Fabrizio Santori plaude all’iniziativa Rete Consumatori Lazio “L’eccessiva frammentazione rende difficile raggiungere gli obiettivi”

    Fabrizio Santori, consigliere regionale FDL ritiene “fondamentali” le associazioni dei consumatori per la tutela dei cittadini. L’eccessiva frammentazione delle rappresentanze consumeristiche, tuttavia, rende spesso difficile il raggiungimento degli obiettivi che si propongono. I cittadini sono spesso abbandonati dalle istituzioni e la politica è carente nel dialogo e le associazioni di consumatori sono lo strumento per scardinare determinati meccanismi dannosi per le persone. Massimo sostegno, dunque alle realtà del Lazio che hanno deciso per una strada di coesione da parte di chi – insieme al Movimento 5 Stelle – si è fatto promotore nel 2014 di una proposta di legge (che ancora sta seguendo il suo iter) proprio a supporto di una minore disgregazione del mondo consumeristico, valorizzando quelle associazioni che faticosamente cercano di dare un reale contributo di tutela della cittadinanza. “Una unione di associazioni come questa sicuramente aiuta la politica ed il confronto diretto. Da parte mia ci saranno sempre ascolto ed attenzione” ha concluso Santori.

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  • Ho scelto Konsumer per stare vicino agli

    • 28/06/2016

    Geremia Mancini, nuovo presidente di Konsumer Abruzzo, si racconta: serve un nuovo Umanesimo sociale

    Di Alessandra Schofield


    Geremia Mancini è il nuovo presidente di Konsumer Abruzzo. Il prossimo sabato debutterà ufficialmente in conferenza stampa, ma nel frattempo lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.
    Nato a Manoppello, in provincia di Pescara, sessantuno anni fa, Geremia Mancini è oggi un dipendente pubblico. In passato Consigliere Comunale e Provinciale di Pescara, vanta una lunga esperienza sindacale: entrato giovanissimo – negli anni ’70 – in Cisnal, poi divenuta Ugl, vi ha ricoperto infatti praticamente tutti gli incarichi incluso, da ultimo, quello di Segretario Generale. Incuriositi, gli abbiamo domandato da dove sia scaturita la voglia di attivarsi nel consumerismo. La risposta è stata sorprendente.

    Sig. Mancini, cosa l’ha spinta ad impegnarsi in Konsumer?
    Lasciato il Sindacato ho fondato, insieme ad un gruppo di amici, una associazione culturale “Ambasciatori della fame”, con la quale ci impegniamo a tutelare la memoria storica della nostra Regione attraverso la valorizzazione di eventi e uomini che l’hanno onorata. Ma mi manca, mi viene anche richiesto, di tornare ad offrire ancora un contributo per l’oggi. Un oggi fatto di tante difficoltà, soprattutto per gli “ultimi”. E allora credo che miglior strumento non può che essere una Associazione di Consumatori. Da qui il mio arrivo in Konsumer. E ringrazio il Presidente Fabrizio Premuti per avermi consentito questa scelta.


    Da quanto ha potuto osservare, finora qual è stata la risposta dei cittadini del suo territorio alle attività di Konsumer?
    In realtà, credo sia l’organizzazione che deve andare incontro alle esigenze dei cittadini. Cercando di farli sentire comunità e non già, come oggi accade – penso per volere dei manovratori – dei singoli accompagnati solo dalle loro difficoltà. Konsumer, almeno questo è il mio sogno, dovrebbe essere visto come un riferimento costante, forte e puntuale per chiunque ha legittimi diritti di cui si vede privato.


    Quali sono le problematiche più urgenti e di interesse consumeristico dell'area di Pescara e della Regione?
    Quelle dell’Abruzzo non si discostano da quelle delle altre Regioni: prezzi fuori controllo, qualità dei prodotti a volte incerta e qualità dei servizi molte volte lontana dalla sufficienza.


    Più in generale, sta emergendo in tutta la sua imponenza lo scandalo legato alla vendita di olio di oliva non ev, sebbene etichettato come tale; nove le etichette segnalate da Konsumer all’Antitrust, che ha già comminato la prima sanzione. Perché è così importante tutelare la qualità?
    Ad avvicinarmi a Konsumer è stata proprio la vicenda legata all’olio d’oliva. L’Abruzzo è una regione con un grande e ottimo olio che può, deve, essere solo una ricchezza. Difenderne la qualità è un responsabile impegno. Ma vale anche per altri cibi.


    In merito alle politiche finanziarie intraprese in successione dagli ultimi governi in tema di welfare, occupazione, sanità, servizi, cosa ritiene non sia stato affrontato e cosa invece non è stato affrontato nel modo giusto?
    La nostra nazione ha conosciuto, secondo me, un colpevole e incredibile regresso. Lo Stato sociale è stato “picconato”. Una sanità a “macchia di leopardo” non trova ragion d’essere. Ogni Italiano merita di essere curato allo stesso modo che sia veneto, siciliano o abruzzese. Ma una battaglia che mi piacerebbe fare, sperando che Konsumer la condivida, è sulle pensioni. Trovo vergognoso, inattuale e dannoso che si voglia far continuare a lavorare i “nonni” tenendo fuori dal mercato occupazionale i loro “nipoti”. Folle. Esistono possibilità alternative, attuabili e sostenibili. Ho un progetto nel cassetto che, sempre secondo me, merita attenzione.


    Ritiene affidabili i lievissimi segnali di ripresa economica italiana nel 2016 (dati Ocse +1% Pil +1,1% crescita occupazione)? Qual è, e quale sarà nel prossimo futuro la situazione delle famiglie italiane?
    Se non si riduce la forbice tra chi ha troppo e chi ha troppo poco il paese ha un futuro gramo. La famosa “classe media” è stata fatta forzatamente migrare verso quella dei poveri. Una inversione di tendenza va fatta ed immediatamente. Bisogna riscrivere regole. Occorre un nuovo “Umanesimo sociale”.


    Tornando a Konsumer: che messaggio vuole lanciare a tutti i cittadini-consumatori?
    Credere che è proprio dalla tutela, dall’organizzazione e dalla chiarezza dei consumi che si deve partire, per migliorare poi tutto il resto.


    Che consiglio può dare a chi volesse impegnarsi con Konsumer?
    Il consiglio lo do prima di tutto a me stesso. Pensare agli altri con lo stesso spirito con cui si pensa a se stessi. Questo perché nessun cittadino, e quindi nessun consumatore, deve trovarsi penalizzato rispetto a forzature e brutture spesso alimentate da poteri che ne traggono un illegittimo profitto.

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