Sicurezza stradale: Manutenzione delle strade; I Consumatori inviano un appello, L'On Adriana Galgano Risponde

  • 08/06/2017

Sicurezza stradale: Konsumer Italia, Aeci, Codacons, Codici e Primo Consumo inviano un appello a tutti i parlamentari. L’on. Adriana Galgano risponde

 Fabrizio Premuti “Speriamo che altri rappresentanti del popolo italiano si rendano conto che hanno il preciso dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini”   

Konsumer Italia, Aeci, Codacons, Codici e Primo Consumo ringraziano l’on. Adriana Galgano (Civici e Innovatori) per aver raccolto l’appello che le associazioni consumeristiche hanno inviato a tutti i parlamentari lo scorso 17 maggio.

“La proposta contenuta nella manovra fiscale che consentirebbe ai Comuni di derogare a quanto previsto nella Legge 120/2010 che impone di destinare parte dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie alla manutenzione stradale e alle dotazioni di sicurezza, consentirà forse agli enti locali di risanare i propri bilanci, ma metterà a forte ed ulteriore rischio la sicurezza di tutti i cittadini. Pedoni, anziani, bambini, ciclisti, motociclisti, ma anche gli stessi automobilisti patiscono già oggi le conseguenze delle inefficienze strutturali del sistema viario italiano. Figuriamoci cosa accadrà quando verranno meno anche quelle risorse che oggi una normativa lungimirante, se pur spesso disattesa, garantisce!” dichiara Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia.

Come ha giustamente puntualizzato anche l’on. Galgano nell’interrogazione presentata alla Commissione parlamentare Trasporti, “i costi della mancata sicurezza e dell’assenza di manutenzione sono altissimi: oltre ai 3mila decessi che si sono verificati sulle nostre strade, si stima che il Servizio sanitario nazionale spenda almeno 30 miliardi l’anno per i feriti da incidenti”. Si stima che il 40% di questi accadimenti sia dovuto anche alla mancata manutenzione della rete viaria.

Le associazioni consumeristiche apprezzano la sensibilità di Adriana Galgano, che ha perfettamente compreso come questa deroga alla legge riporterebbe il Codice della Strada indietro di quasi dieci anni ed ha quindi chiesto al Governo di impegnarsi immediatamente per vietarne la concessione.

“Speriamo che altri Parlamentari si rendano conto che hanno il dovere di tutelare la sicurezza dei cittadini che sono deputati a rappresentare e comprendano, inoltre, che morti e feriti producono costi sociali enormi, i quali concorrono a creare il deficit pubblico” conclude Premuti.

8 giugno 2017