TLC Privacy, Konsumer Italia favorevole a una banca dati morosi, se equa

Konsumer Italia ha partecipato ieri alla consultazione pubblica presso l’Autorità per la Protezione dei Dati Personali (presenti il Segretario Generale, Dott. Giuseppe Busia, e il dirigente Dott. Daniele De Paoli)

Assieme ai rappresentanti dei principali gestori di telefonia e ad altre quattro Associazioni dei Consumatori, con l’obiettivo di contribuire in modo propositivo alla realizzazione di un provvedimento in materia di “costituzione in una banca dati dei clienti morosi nell’ambito dei servizi di comunicazione elettronica.

«Vogliamo che il provvedimento abbia un forte impatto sui consumatori italiani dichiarano il Vice Presidente Marco Recchi e il Consigliere Antonio Caricato, presenti all’incontro con delega di ACU e MDC ? e rappresenti un ausilio per le imprese, il mercato, ma soprattutto per i cittadini in difficoltà economica che non devono essere esclusi da un canale di comunicazione inerente alla sfera privata, inclusa l’attività lavorativa».

La proposta, sollecitata da ASTEL, associazione di Confindustria che rappresenta gli interessi della maggiori compagnie telefoniche in Italia, avrebbe l’obiettivo di bloccare l’apertura di nuovi contratti da parte di utenti che risultino morosi dalle segnalazioni che le stesse compagnie telefoniche trasmettono al sistema (che dovrebbe chiamarsi SIT, ma ancora non si sa a quale società ne verrebbe affidata la gestione).

«Pur comprendendo e condividendo lo spirito del provvedimento sottolineano Recchi e Caricato ? Konsumer Italia ha espresso con forza la necessità di trovare il modo di differenziare la posizione debitoria di coloro che non possono pagare da quella di coloro che non vogliono pagare. Nei successivi tavoli tecnici proporremo soluzioni da sottoporre alle imprese, che hanno manifestato la più ampia disponibilità in questo senso. Soluzioni che dovranno fare tesoro sia delle limitazioni che degli aspetti positivi rilevati nel sistema analogo (SIC – Sistema Informazioni Creditizie)».

Le osservazioni di KONSUMER ITALIA, ACU e MDC sono state pienamente condivise dal Garante, dagli stessi rappresentanti dei gestori di telefonia e dalle altre Associazioni dei Consumatori partecipanti alla consultazione; una di queste invece ha abbandonato il tavolo, ritenendo che la costituzione della banca dati rappresenti una violazione del diritto alla privacy dei cittadini.

Andrea Scandura