Roma, Acea: Non paghi l’acqua? Equitalia ti potrebbe sequestrare la macchina

Molti cittadini romani in questi giorni potrebbero svegliarsi con una brutta sorpresa: la propria macchina bloccata dalle ganasce. Non è un incubo ma il possibile risultato dell’accordo, denunciato da Konsumer il mese scorso, che ha portato Acea Ato 2 (corrispondente a Roma e provincia) ad aggiudicare la riscossione delle fatture insolute del servizio idrico ad Equitalia. Una procedura già bocciata dalla Corte di Cassazione nel 2011 per l’analoga convenzione stipulata tra il gestore Acqualatina e la Gerit Equitalia. Il Presidente di Konsumer Italia Fabrizio Premuti denuncia: «Il gestore del servizio idrico è un privato e, in quanto tale, non può avvalersi della procedura esattoriale, come fanno ad esempio i comuni per i tributi locali e per le multe, ma dovrà ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo per ogni morosità». La società Equitalia, formata per il 51% dall’Agenzia delle Entrate e per il 49% dall’INPS, «è un ente costituito per riscuotere i tributi pubblici (Stato, Enti Locali, INPS) – specifica Angelo Carcasole, Responsabile Nazionale del Settore Fisco di Konsumer ? e non i corrispettivi dei privati; il canone idrico non è un tributo». Anzi, il servizio gestito da Acea riguarda la fornitura di un bene primario, l’acqua: «Torniamo alla diminuzione del flusso, non al distacco – suggerisce Premuti – sono necessari programmi di tutela per gli utenti più deboli». L’Ambito Territoriale Ottimale 2 (Lazio centrale – Roma) è il più grande d’Italia, comprende 112 Comuni, di cui 73 interamente acquisiti al Servizio Idrico Integrato gestito da Acea Ato 2, e presenta tantissimi disservizi. Carenza di contatori e mancata lettura, con l’invio di consumi presunti e il più delle volte riportanti cifre astronomiche e ingiustificate; problemi di recapito delle bollette; distacchi per pochi giorni di ritardo nei pagamenti e per morosità fittizie, con addebiti sia del distacco sia del riallaccio (euro 100+100). Konsumer Italia raccoglie le proteste accorate dei Sindaci di Bellegra e Monterotondo, dei cittadini di Tivoli e di tutti i consumatori di Roma e Provincia (che si aggiungono a quelli di Frosinone, dove da mesi stiamo combattendo contro Acea Ato 5), vessati e mal serviti: «Invitiamo tutti coloro che ricevono cartelle esattoriali di Equitalia – conclude il Presidente Premuti – con riferimento alle bollette Acea Ato 2 di contattarci per fare ricorso ([email protected]), è una battaglia di civiltà, giustizia e legalità».

Andrea Scandura