Autovelox: dal 2025 nuove regole per Comuni e automobilisti

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Dal 2025 entra in vigore la Legge n. 105/2025, che introduce importanti novità nella gestione e nell’utilizzo degli autovelox da parte degli enti locali.
Le nuove disposizioni mirano a rendere più trasparente e controllato il sistema di rilevazione automatica della velocità, spesso al centro di polemiche per presunti abusi e irregolarità.

Secondo quanto stabilito dalla norma, i Comuni saranno obbligati a trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’elenco degli apparecchi e delle postazioni installate, rispettando scadenze precise. In caso di mancata comunicazione, gli autovelox rischiano lo spegnimento o la nullità delle multe elevate.

La legge impone inoltre che ogni dispositivo sia approvato e omologato: se l’omologazione manca, l’apparecchio dovrà essere disattivato. Si tratta di un cambiamento che segna un passo avanti verso un uso più equo e corretto della tecnologia, a tutela sia della sicurezza stradale che dei diritti degli automobilisti.

Cosa cambia per chi guida

Per automobilisti e motociclisti, conoscere le nuove regole diventa essenziale:

  • Verificare la segnaletica: la presenza dell’autovelox deve essere chiaramente indicata e visibile.
  • Controllare l’omologazione: in caso di multa, è possibile accertare se il dispositivo fosse omologato e regolarmente installato; in caso contrario, la sanzione può essere contestata.
  • Usare prudenza e consapevolezza: gli autovelox non devono essere visti come “trappole”, ma come strumenti di sicurezza se utilizzati nel rispetto delle regole.
  • Restare informati: i cambiamenti normativi possono incidere sulla validità delle sanzioni e sui propri diritti alla guida.

Conclusione

Le nuove regole sugli autovelox rappresentano un tentativo di ristabilire equilibrio e fiducia tra istituzioni e cittadini, favorendo un utilizzo più trasparente e orientato alla sicurezza pubblica.
In un Paese dove spesso gli autovelox sono percepiti come strumenti di cassa, la nuova legge punta a garantire rigore, equità e tutela del bene comune.

 

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