Biodigestore a Roma Est: rischi ambientali e sanitari

Biodigestore a Roma Est: cosa emerge dalla relazione tecnica

Konsumer Italia ha analizzato la relazione tecnico-scientifica relativa al biodigestore previsto, evidenziando criticità rilevanti in merito all’impatto ambientale e sanitario dell’impianto.

Dall’analisi emerge che l’impianto non può essere considerato a impatto zero: al contrario, comporterebbe un aumento delle emissioni e l’introduzione di nuove sostanze potenzialmente inquinanti.

Tra le principali emissioni segnalate troviamo:

  • Anidride carbonica (CO₂), oltre 4.000 tonnellate annue, con impatto sul clima
  • Ammoniaca (NH₃), che contribuisce alla formazione di polveri sottili
  • Acido solfidrico (H₂S), gas tossico e maleodorante
  • Composti organici volatili (VOC), alcuni dei quali potenzialmente cancerogeni

Oltre alle emissioni, la relazione evidenzia ulteriori criticità:

  • produzione di rifiuti pericolosi (es. carboni attivi contaminati)
  • uso di sostanze chimiche non completamente dichiarate
  • possibile inquinamento delle acque
  • localizzazione in un’area sensibile dal punto di vista ambientale

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la mancanza di dati completi: non risultano infatti disponibili informazioni precise sul totale degli inquinanti emessi né una valutazione sanitaria approfondita e indipendente.

Impatto del traffico collegato all’impianto

Konsumer Italia ha rilevato anche l’impatto del traffico pesante generato dal biodigestore: circa 40 passaggi giornalieri di camion su un percorso medio di 5 km.

Questo comporterebbe emissioni aggiuntive significative:

  • circa 1,6 kg di NOx al giorno
  • 40 g di PM10 al giorno
  • circa 180 kg di CO₂ al giorno

Su base annua, si stimano:

  • oltre 584 kg di ossidi di azoto
  • circa 14,6 kg di polveri sottili
  • circa 65 tonnellate di CO₂

Inoltre, l’interazione tra NOx e ammoniaca può generare PM2.5 secondario, particolarmente dannoso per la salute.

Le richieste di Konsumer Italia

Alla luce delle criticità emerse, Konsumer Italia chiede:

  • trasparenza totale sui dati ambientali
  • una nuova valutazione ambientale completa (VIA/AIA)
  • controlli indipendenti
  • la piena tutela della salute dei cittadini

Secondo l’associazione, non è possibile autorizzare un impianto senza una chiara conoscenza delle emissioni e dei rischi sanitari, soprattutto in un’area già delicata.

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