Imprese e Consumatori insieme per difendere la “Banca di Bari”

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Konsumer Italia, Confimi BaBtFg, Centro Studi Intrapresa e Comitato per la tutela degli utenti del mondo bancario firmano un esposto alla Commissione Bicamerale dinchiesta sulle banche, su BdM Banca spa, già Banca Popolare di Bari.

 

Bari – martedì 18 novembre 2025.

 

Questa mattina le Organizzazioni dei Consumatori Konsumer Italia e Comitato per la tutela degli utenti del mondo bancario, insieme all’Associaziome Datoriale Confimi Industria Bari Bat Foggia e al suo Centro Studi Intrapresa hanno depositato presso la Commissione Bicamerale d’inchiesta sulle Banche un esposto per contribuire e pervenire alla massima chiarezza nella gestione della crisi della Banca Popolare di Bari, a tutela non solo degli azionisti (cittadini ed imprese) rimasti incolpevolmente privi della Banca di loro esclusiva proprietà, ma anche per tornare al rispetto dei principi fondamentali di ogni sistema economico, quali la tutela del risparmio, la pluralità dell’offerta bancaria, il controllo sull’uso corretto dei fondi pubblici e, per quello che riguarda precipuamente l’economia del sud, l’esigenza di disporre di uno strumento di credito che valorizzi il risparmio meridionale a vantaggio dello sviluppo industriale, in particolare delle imprese Medie e Piccole,  insediate  nel mezzogiorno d’Italia.

“Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa”, ha affermato Alfonso Cialdella Presidente di Confimi Industria BaBtFg, “che ha avuto una lunga e laboriosa gestazione e che è il primo risultato  dell’alleanza, che Confimi ha  fortemente voluto, tra Consumatori e Imprese”.

“Questa presa di posizione, su un nervo così scoperto per tutti i “baresi” ci consente”, ha osservato Riccardo Figliolia Segretario Generale di Confimi BaBtFg e Vicepresidente Esecutivo di Intrapresa, il Centro Studi di Confimi che ha coordinato l’attività, “di riproporre con forza il tema  del ruolo centrale delle Banche quale leva fondamentale dello sviluppo industriale: il dato allarmante, sotto gli occhi di tutti, è che ormai il nostro sistema produttivo finanzia la sua crescita con mezzi propri, rinunciando di fatto allo strumento creditizio, visto l’arretramento del mondo bancario dall’economia reale”.

“Dietro la vicenda della Banca Popolare di Bari”, ha dichiarato  Massimo Melpignano Responsabile Banca e Finanza di KonsumerItalia, “si cela un vero e proprio duplice esproprio di Stato. Il primo perpetrato a danno dei risparmiatori che hanno visto i risparmi azzerati, il secondo da parte del territorio pugliese e meridionale che si è visto privato di una banca radicata. Dietro l’apparente risanamento della nuova banca non si intravede alcuna politica orientata a valorizzare le specificità e le esigenze del sud”.

“Nell’ottica del recupero del Mezzogiorno e delle aree in via di spopolamento in tutta Italia,  il sistema bancario meridionale”, osserva Canio Trione Presidente del Comitato per la tutela degli utenti bancari,  “andava rafforzato e non certo abolito; con questa iniziativa “la base” (fatta di cittadini ed imprese),  coralmente e all’unisono, comincia un percorso di affiancamento delle Istituzioni nella elaborazione e realizzazione di una nuova  strategia economica per le aree non servite dallo Stato,  che si fondi sulla valorizzazione delle risorse proprie di queste popolazioni particolarmente dedite al lavoro e al risparmio: risparmio che fa del Sud il salvadanaio d’Italia e d’Europa e che anche per questo merita maggiore rispetto e considerazione da parte di tutte le Istituzioni nazionali ed europee. Tutti, consumatori e imprese, sono i benvenuti”.

I sottoscrittori dell’esposto hanno anche richiesto di essere auditi dalla Commissione Bicamerale per illustrare in maniera ancora più puntuale i fatti rappresentati e fornire ulteriore documentazione ai Commissari.

 

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