Nel 2024 la spesa media mensile delle famiglie italiane è stimata in 2.755 euro a valori correnti, un importo sostanzialmente simile ai 2.738 euro registrati nel 2023 (+0,6%). Le uscite per Prodotti alimentari e bevande analcoliche restano invariate rispetto all’anno precedente, nonostante il significativo incremento dei prezzi (+2,5% l’aumento annuo dell’IPCA, dopo il +10,2% del 2023). Rimane stabile anche la percentuale di famiglie che dichiara di aver tentato, nel corso dell’anno, di ridurre quantità e/o qualità degli alimenti acquistati (31,1% contro il 31,5% del 2023). Si osserva un aumento consistente della spesa destinata a oli e grassi (+11,7%), che arriva a 18 euro al mese, e di quella per la frutta (compresa quella secca), che raggiunge i 45 euro mensili (+2,7%). La spesa non alimentare è in media pari a 2.222 euro mensili, corrispondenti all’80,7% del totale, con valori che variano dai 3.032 euro del Nord-est ai 2.199 del Sud. Quasi tutte le categorie di spesa non alimentare mostrano una situazione di sostanziale stabilità. Fa eccezione la voce Servizi di ristorazione e alloggio, in crescita del 4,1% (162 euro al mese), che nel 2024 continua il recupero successivo alla pandemia, seppur con ritmi meno sostenuti rispetto al +16,5% del 2023. L’aumento è particolarmente evidente nel Centro (+7,2%, 175 euro), anche se il Nord-est rimane l’area con i livelli più alti (209 euro mensili). Al contrario, le spese per Informazione e comunicazione risultano in calo del 2,3% rispetto al 2023. A livello territoriale i valori più alti, superiori alla media nazionale, si registrano nel Nord-est (3.032 euro), nel Centro (2.999 euro) e nel Nord-ovest (2.973 euro); le spese più contenute, inferiori alla media nazionale, si osservano invece nelle Isole (2.321 euro) e nel Sud (2.199 euro).
