🫒 Olio EVO sotto attacco: Konsumer Italia chiede trasparenza e tutela dei consumatori
Un’inchiesta pubblicata da ItaliaOggi getta nuove ombre sul mercato dell’olio extravergine di oliva, denunciando un rischio crescente di frode sull’origine del prodotto, dovuta agli intrecci tra operatori tunisini e spagnoli.
Il pericolo? Che i consumatori italiani si trovino ad acquistare bottiglie a prezzi bassissimi, ma prive di reale tracciabilità, con conseguenze devastanti anche per i produttori italiani onesti e per l’intera filiera del made in Italy.
📌 Konsumer Italia si unisce all’interrogazione parlamentare avanzata dall’On. Cavedagna (FdI) e sottoscritta dal gruppo parlamentare, che chiede alla Commissione UE di indagare su eventuali cartelli nel mercato dell’olio e sulle misure di prevenzione contro le frodi.
💬 Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia:
“Essere imbrogliati sull’origine dell’olio EVO non è solo un inganno commerciale: è una violazione dei diritti del consumatore e un danno al nostro patrimonio agroalimentare. Chiediamo all’Europa risposte concrete e urgenti.”
Konsumer Italia invierà una lettera ufficiale alla Presidente Ursula von der Leyen, alla Commissione per il Mercato Interno e alla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo per pretendere trasparenza e tutela per produttori e consumatori.
Il Comunicato stampa:
Nuove nubi sull’olio extravergine di oliva
Gli italiani hanno il diritto di acquistare EVO avendo la certezza dell’origine del prodotto
Un recente scandalo portato alla luce dal quotidiano ItaliaOggi sul commercio oleario tunisino fa presagire tempi cupi per i consumatori di EVO italiani. Si rischia di ritrovarsi ad acquistare olio Evo ad un prezzo estremamente basso ma dall’origine incerta. Gli intrecci economici tra compagnie tunisine e spagnole sono ben stretti ed il rischio di frode sale vertiginosamente. Ma il deprezzamento del prodotto finito mette anche in crisi la nostra produzione, che è un’eccellenza apprezzata in tutto il mondo, che al contrario va valorizzata e difesa.
Bene l’interrogazione fatta al Parlamento europeo dall’On. Stefano Cavedagna, sottoscritta dall’intero gruppo di FdI, in cui si chiede un’indagine antitrust rispetto all’esistenza di cartelli che possano condizionare il prezzo dell’olio di oliva e quali strumenti sono e saranno in atto a scongiurare frodi sull’origine del prodotto.
Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia dichiara: “Konsumer Italia è da sempre impegnato nella valorizzazione e difesa dell’Extravergine di Oliva di qualità, la possibilità di vedere il consumatore imbrogliato sull’origine del prodotto non è solo un danno alle produzioni di eccellenza, è la negazione di un diritto del consumatore e come tale va combattuta e scongiurata. Per questo ci associamo ai timori emergenti dall’interrogazione presentata, a nostra volta invieremo una lettera alla Presidente Ursula von der Leyen, alla commissione Mercato interno e a quella Agricoltura del Parlamento Europeo, al fine di avere risposte urgenti ed esaurienti sui temi richiesti”.
Ufficio Stampa Konsumer Italia
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