Non Dipendo Scelgo: lotta al gioco illegale

“Non Dipendo… Scelgo!”: prevenire la dipendenza, scegliere la libertà

L’intervista in esclusiva a Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP_FIPE

Prosegue con forza il progetto “Non Dipendo… Scelgo!” promosso da Konsumer Italia, iniziativa dedicata alla prevenzione del gioco patologico e al sostegno delle famiglie colpite dalle dipendenze.
Un percorso di ascolto e consapevolezza che si radica sempre più nel territorio, trasformando anche luoghi confiscati alla criminalità organizzata in spazi di rinascita e di educazione civica.

Come raccontato anche nell’articolo pubblicato da Leggo (link all’articolo originale), il progetto — sostenuto da Admiral Gaming Network — si propone di fornire strumenti concreti per affrontare il problema del gioco d’azzardo patologico, agendo su tre fronti fondamentali: informazione, ascolto e riabilitazione sociale.

“Il nostro obiettivo è restituire alle persone la capacità di scegliere, senza dipendere da comportamenti compulsivi o da dinamiche di isolamento”,
spiega Fabrizio Premuti, Presidente Nazionale di Konsumer Italia.
“Con il supporto di psicologi e operatori formati e qualificati, stiamo portando avanti un lavoro costante per aiutare chi soffre e per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema spesso sottovalutato.”


Il gioco legale come presidio di legalità

In questi cinque anni di attività di contrasto alle dipendenze, sulla cosiddetta “ludopatia” abbiamo potuto osservare che il gioco legale, quando rimane intrattenimento e convivialità perché gestito con responsabilità, è un primo punto di osservazione e prevenzione.
Non solo contro la dipendenza, ma anche contro l’usura.

Nessun gestore sognerebbe mai di fare credito a un giocatore: l’eventuale richiesta di credito è la conferma che quella persona ha superato il livello di guardia e necessita di un intervento.
Il gioco illegale, invece, porta esattamente all’opposto: il giocatore viene non solo stimolato ad alzare sempre la posta, ma accompagnato alla richiesta di credito che, ovviamente, non è gratuito.
L’accettazione di quel credito è l’ingresso nell’inferno dell’usura, l’anticamera alla perdita dell’intero patrimonio posseduto.

Nel dibattito sul gioco responsabile, un contributo significativo arriva dal mondo degli esercenti.
In un’intervista esclusiva rilasciata a Konsumer Italia, Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP-FIPE, associazione di riferimento degli esercenti delle sale bingo e del gioco legale, sottolinea il ruolo chiave del gioco regolamentato nella lotta contro l’illegalità:

“Nel nostro Paese, il gioco regolamentato svolge un ruolo cruciale nel contrasto alle derive del gioco illegale, che alimenta fenomeni come l’usura, il riciclaggio e lo sfruttamento dei soggetti più fragili.
I nostri esercenti operano all’interno di un sistema concessorio rigoroso che seleziona e controlla gli operatori, garantendo legalità e trasparenza.
È grazie a questa rete che possiamo offrire ai cittadini ambienti di gioco sicuri e monitorati.”

Cangianelli evidenzia anche l’importanza della formazione del personale come strumento di prevenzione:

“Chi lavora a contatto con il pubblico ha una responsabilità sociale importante.
Per questo, gli operatori del settore vengono formati per riconoscere i segnali di disagio e intervenire in modo tempestivo.
La prevenzione passa anche da loro: non solo professionisti del tempo libero, ma sentinelle del benessere dei consumatori.”

Infine, uno sguardo al futuro:

“Le nuove tecnologie stanno offrendo nuove opportunità per rendere il gioco sempre più sicuro.
Registri digitali di autoesclusione, sistemi di riconoscimento e monitoraggio comportamentale sono strumenti fondamentali per garantire un gambling sostenibile e responsabile.”


Educare, non punire: la sfida di una nuova cultura

Il progetto “Non Dipendo… Scelgo!” punta anche a cambiare la percezione sociale del gioco patologico: non più stigma o isolamento, ma educazione e accompagnamento verso scelte consapevoli.
Le attività di ascolto, gli sportelli psicologici e i percorsi di gruppo si affiancano a campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità locali.

Ecco, forse dopo aver ascoltato Cangianelli, varrebbe la pena di riflettere se tutte le attenzioni che i gestori sono necessariamente e doverosamente obbligati a mettere in campo nel portare avanti l’attività siano alla pari messe in campo dallo Stato, che con i gratta e vinci è presente in centinaia di migliaia di esercizi commerciali e self point.
Quale formazione viene richiesta a quegli esercenti? Chi controlla l’età del giocatore che acquista al self point?

È un gioco popolare, ma dietro la sua popolarità un esercito di anziani si gioca la pensione.


In un Paese dove il gioco è parte della cultura popolare, la sfida di Konsumer Italia è chiara:
trasformare il rischio in consapevolezza, la dipendenza in libertà, per poter dire con forza:

🎯 Non Dipendo… Scelgo!

 

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