👁 Tecnologie, IA e diritti: l’intervento di Konsumer Italia per una regolazione più veloce ed etica
Roma, 30 ottobre 2025 – Si è svolto presso la Coffee House di Palazzo Colonna, a Roma, il convegno promosso da I-Com (Istituto per la Competitività) intitolato “Sui Bit della Competitività – Competenze e infrastrutture digitali per un’Italia che guarda al futuro”. Un appuntamento strategico per riflettere sullo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, a cui Konsumer Italia ha preso parte come unica associazione dei consumatori presente, attraverso l’intervento di Fabrizio Premuti, Presidente Nazionale di Konsumer Italia, in quale ha preso la parola per esprimere forti preoccupazioni e proposte concrete sul rapporto tra cittadini, digitalizzazione e intelligenza artificiale IA.
🚨 Tante criticità, poche tutele
Nel suo intervento, Premuti ha ricordato i principali rischi che i consumatori stanno affrontando nell’ecosistema digitale, in un contesto in cui l’IA viene sempre più integrata in piattaforme pubbliche e private:
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❌ Mancanza di strumenti di verifica indipendente sull’uso dei dati raccolti.
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❌ Profilazione occulta e invisibile degli utenti nei servizi digitali.
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❌ Assenza di strumenti efficaci per riconoscere contenuti da deepfake.
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❌ Vulnerabilità elevata nella PA e nelle PMI, nonostante i requisiti minimi di sicurezza.
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❌ Analfabetismo digitale ancora altissimo, con pochi cittadini formati davvero.
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❌ Asimmetria informativa tra big tech e utenti.
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❌ Mancanza di strategie pubbliche chiare e trasparenti che aiutino i cittadini a fidarsi delle tecnologie.
🚨 Rischi digitali per i cittadini: l’allarme di Konsumer Italia
Nel suo intervento all’interno del panel “Domanda e competenze per un Paese a misura di Intelligenza Artificiale”, Premuti ha illustrato le principali criticità che affliggono i cittadini nell’ecosistema digitale attuale, sottolineando la necessità di:
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Strumenti indipendenti di verifica sull’uso dei dati
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Maggiore trasparenza sull’origine dei contenuti generati dall’IA
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Contrasto efficace ai deepfake e ai meccanismi di profilazione occulta
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Riduzione della vulnerabilità nelle PA e nelle PMI
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Superamento dell’analfabetismo digitale ancora molto diffuso
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Risoluzione dell’asimmetria informativa tra big tech e utenti
💡 Le proposte di Konsumer Italia
A fronte di queste criticità, Premuti ha avanzato una serie di proposte operative, tutte basate su un approccio concreto, etico e realmente vicino ai cittadini:
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🏛 Semplificare la burocrazia: oggi le leggi arrivano troppo tardi rispetto all’innovazione. Servono tempi più rapidi per normative e decreti.
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⚖ Creare un’Authority indipendente che non solo vigili, ma funzioni anche come agenzia di regolazione agile, capace di adattarsi allo sviluppo tecnologico in tempo reale.
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🧠 Formazione pratica, non accademica, per tutti i cittadini, con un focus sui docenti, spesso impreparati di fronte a studenti più esperti in materia digitale.
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👨👩👧👦 Controllo genitoriale obbligatorio per l’accesso dei minori a internet, vincolato da autorizzazione esplicita.
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🧭 Mai perdere di vista l’etica: lo sviluppo tecnologico deve sempre restare ancorato ai valori fondamentali del rispetto della persona e della trasparenza.
🤝 Una voce consumerista nel cuore delle istituzioni
Konsumer Italia ha condiviso il panel con rappresentanti di istituzioni italiane ed europee, grandi imprese tecnologiche, università e fondazioni, tra cui:
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DG CNECT – Commissione Europea
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Ministero dell’Istruzione e del Merito
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Fondazione Mondo Digitale
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Amazon, Open Fiber, WindTre, Inwit, Bytek
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Deputati delle commissioni Finanze, Trasporti, Telecomunicazioni
La presenza di Konsumer ha permesso di portare la voce dei cittadini in un contesto dominato da imprese e policy makers, ribadendo che la competitività digitale non può prescindere dalla tutela dei diritti.
📢 Un appello alla politica e alle istituzioni
“Le regole – ha ricordato Premuti – devono correre quanto la tecnologia. È inaccettabile che per una legge servano anni, mentre l’intelligenza artificiale cambia tutto in pochi mesi. La tutela dei cittadini non può aspettare”.
Konsumer Italia continuerà a essere presente nei tavoli istituzionali e a denunciare ritardi, omissioni e rischi per i consumatori. Servono risposte ora, non tra cinque anni.



