Tag: economia italiana

Retribuzioni

Retribuzioni 2025 in calo, potere d’acquisto giù

Nel terzo trimestre 2025 le retribuzioni contrattuali rallentano rispetto ai mesi precedenti, soprattutto per effetto del calo salariale nel settore industriale. Stabili i servizi privati e lieve rialzo nel pubblico impiego grazie all’indennità di vacanza contrattuale. Nonostante ciò, il potere d’acquisto resta dell’8,8% inferiore ai livelli del 2021, confermando le difficoltà economiche delle famiglie italiane a fronte di un costo della vita ancora elevato.

PIL

PIL Italia 2025: crescita moderata allo 0,5%

La crescita acquisita del PIL italiano per il 2025 si attesta allo 0,5%, indicando un’economia stabile ma ancora fragile. Crescono agricoltura, servizi e investimenti, mentre l’industria segna un calo e i consumi restano stagnanti. L’export contribuisce positivamente, mentre le scorte pesano al ribasso. Il mercato del lavoro rimane solido, favorendo la tenuta dei redditi. Il quadro complessivo mostra una ripresa moderata, senza slancio deciso.

inflazione

Inflazione novembre 2025 stabile all’1,2%

A novembre 2025 l’inflazione italiana resta stabile all’1,2% mentre l’indice NIC segna –0,2% su base mensile. Rallentano trasporti, alimentari freschi, servizi ricreativi e beni non durevoli, mentre energetici regolamentati e comunicazioni registrano cali marcati. In lieve aumento gli alimentari lavorati e quasi stabile il comparto dei beni durevoli. Il quadro complessivo indica un’inflazione moderata e sotto controllo.

2024

Consumi 2024: cibo e abbigliamento in calo

Secondo ISTAT, nel 2024 un terzo delle famiglie italiane riduce la spesa per cibo e bevande, mentre il settore più sacrificato è l’abbigliamento, con tagli che superano il 57% nel Mezzogiorno. Restano invece stabili le spese per sanità, igiene personale, carburanti e viaggi, con alcuni segnali di normalizzazione nei consumi. Il quadro mostra famiglie caute ma con piccoli segnali di stabilizzazione.

fiducia

Fiducia novembre 2025: consumatori giù, imprese su

A novembre 2025 la fiducia delle famiglie italiane cala da 97,6 a 95,0 punti, con peggioramenti in tutte le componenti e un forte calo delle aspettative future. Al contrario, l’indice di fiducia delle imprese sale da 94,4 a 96,1, sostenuto da migliori attese produttive e segnali positivi nei servizi. Il quadro mostra una dinamica divergente tra consumatori più cauti e aziende più ottimiste.

spesa

Spesa famiglie 2024: Puglia e Trentino a confronto

Nel 2024 la Puglia registra una spesa familiare mensile tra le più basse d’Italia (2.000 euro), mentre il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più costosa con 3.584 euro. Calabria e Sud spendono soprattutto per alimentari, mentre in Trentino pesano i costi della casa e in Lombardia quelli della ristorazione. Le città metropolitane restano le più care, con quasi 3.000 euro al mese.

inflazione

Inflazione in rallentamento: a ottobre scende all’1,2%

A ottobre 2025 l’inflazione scende all’1,2%, in forte rallentamento rispetto all’1,6% di settembre. A trainare il calo sono istruzione, alimentari, abitazione e servizi. In forte inversione gli energetici regolamentati, che passano da +13,9% a -0,5%. L’inflazione di fondo scende all’1,9%. A livello territoriale, i prezzi crescono più della media nel Sud, Centro e Nord-Est.

Fiducia-dei-Consumatori

Aumento della Fiducia dei Consumatori in Italia: Crescita dell’Indice Istat a Gennaio 2025

A gennaio 2025, l’indice di fiducia dei consumatori italiani è aumentato da 96,3 a 98,2 punti, segnando il secondo mese consecutivo di crescita. Questo miglioramento riflette un’ottimizzazione delle valutazioni sulla situazione economica attuale e futura, con un maggiore ottimismo tra i cittadini. L’aumento della fiducia potrebbe stimolare i consumi e contribuire alla ripresa economica, indicando che gli italiani guardano al futuro con maggiore speranza.

convegno-palazzo-giustiniani

Convegno “Il ruolo dell’Italia nel nuovo ordine economico globale: sfide e prospettive”

Konsumer Italia ha partecipato al convegno organizzato da Confintesa “Il ruolo dell’Italia nel nuovo ordine economico globale: sfide e prospettive” il 16 dicembre 2024, con ospiti di rilievo e dibattiti sulle sfide economiche future

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