Cartelle cliniche: la prima copia gratuita

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🏥 Cartelle cliniche a pagamento? Konsumer Italia: “La prima copia deve essere gratuita”

Molti cittadini lo scoprono solo quando ne hanno bisogno: per ottenere una copia della propria cartella clinica, di un referto o della documentazione sanitaria relativa a una visita o a un ricovero, alcune strutture continuano a richiedere pagamenti che possono variare da pochi euro fino a oltre cento euro.

Una pratica che, secondo Konsumer Italia, non trova fondamento nella normativa europea quando riguarda la prima copia dei dati personali sanitari del paziente.

L’associazione interviene infatti su una questione che interessa milioni di cittadini e che coinvolge direttamente il diritto alla salute, alla trasparenza e all’accesso alle informazioni che riguardano la propria persona.

⚖️ Cosa prevede il GDPR

Il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR) riconosce a ogni cittadino il diritto di accedere ai dati personali che lo riguardano.

Tra questi rientrano anche:

  • cartelle cliniche;
  • referti medici;
  • diagnosi;
  • esami diagnostici;
  • immagini radiologiche;
  • documentazione relativa al percorso di cura.

L’articolo 15 del GDPR stabilisce che il titolare del trattamento deve fornire gratuitamente una prima copia dei dati personali richiesti dall’interessato.

Un principio che è stato ulteriormente rafforzato dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 26 ottobre 2023 (causa C-307/22), che ha chiarito come il diritto di accesso debba essere effettivo e non ostacolato da costi economici.

🚨 La situazione in Italia

Nonostante il quadro normativo sia chiaro, numerose strutture sanitarie pubbliche e private continuano a richiedere somme di denaro per il rilascio della documentazione sanitaria.

Spesso tali importi vengono giustificati come:

  • spese amministrative;
  • diritti di segreteria;
  • costi di riproduzione;
  • oneri di gestione.

Tuttavia, quando la richiesta riguarda la prima copia dei dati personali del paziente, queste prassi rischiano di entrare in conflitto con quanto previsto dalla normativa europea.

🩺 Perché la cartella clinica è così importante

La documentazione sanitaria non rappresenta un semplice fascicolo amministrativo.

Per il cittadino costituisce uno strumento essenziale per:

  • ottenere un secondo parere medico;
  • proseguire cure e terapie;
  • trasferire informazioni ad altri specialisti;
  • verificare il percorso sanitario effettuato;
  • tutelare i propri diritti in caso di contestazioni o richieste risarcitorie.

Limitare o scoraggiare l’accesso a queste informazioni attraverso richieste economiche può creare ostacoli significativi soprattutto per le persone più fragili.

🛡️ Konsumer Italia: stop ai costi non dovuti

Secondo Konsumer Italia, il problema riguarda anche la disparità informativa tra cittadini.

Chi conosce la normativa spesso riesce a far valere i propri diritti, mentre molte persone finiscono per pagare senza sapere che potrebbero avere diritto a ricevere gratuitamente la documentazione richiesta.

“È inaccettabile che un cittadino debba pagare per accedere a dati che lo riguardano direttamente e che sono già stati raccolti nell’ambito di prestazioni sanitarie spesso finanziate dal Servizio Sanitario Nazionale”, dichiara Fabrizio Premuti, Presidente Nazionale di Konsumer Italia.

📋 Cosa possono fare i cittadini

Konsumer Italia invita i cittadini a:

✔ richiedere espressamente l’accesso ai dati ai sensi dell’articolo 15 del GDPR;

✔ richiamare la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 26 ottobre 2023;

✔ chiedere chiarimenti in caso di richieste economiche per la prima copia della documentazione;

✔ rivolgersi agli sportelli di tutela dei consumatori in caso di dubbi o difficoltà.

In alcune situazioni potrebbe essere possibile anche valutare la richiesta di rimborso delle somme già versate qualora non vi sia una valida base normativa che giustifichi il pagamento.

❤️ Il diritto alla salute passa anche dall’accesso alle informazioni

L’accesso alla propria documentazione sanitaria rappresenta un diritto fondamentale e uno strumento indispensabile per esercitare consapevolmente il diritto alla salute.

Per questo Konsumer Italia chiede alle strutture sanitarie pubbliche e private di adeguarsi pienamente alle disposizioni europee, evitando di trasformare un diritto riconosciuto dalla legge in un servizio a pagamento.

Perché conoscere il proprio stato di salute e poter accedere alle informazioni che lo riguardano non dovrebbe mai essere un privilegio, ma un diritto garantito a tutti.

 

LEGGI QUI IL COMUNICATO STAMPA

 

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