Decreto Bollette 2026: nuove regole sulle telefonate commerciali per luce e gas. Cosa cambia per i consumatori
Dal 18 giugno più tutele contro le chiamate aggressive nel settore energia
Una delle principali preoccupazioni dei consumatori riguarda le telefonate commerciali ricevute da presunti operatori di luce e gas che spesso utilizzano informazioni poco chiare, pressioni commerciali o addirittura pratiche scorrette per ottenere nuove adesioni contrattuali.
Per contrastare questo fenomeno, il Decreto Bollette 21/2026 introduce nuove regole che rafforzano la tutela dei consumatori e limitano il telemarketing aggressivo nel mercato energetico.
Cosa prevede il nuovo Decreto Bollette
Dal 18 giugno 2026, le chiamate commerciali nel settore luce e gas potranno essere effettuate liberamente soltanto dal fornitore con cui il consumatore ha già un contratto attivo.
Gli altri operatori del mercato potranno contattare il consumatore esclusivamente se avranno raccolto preventivamente un consenso esplicito, libero, specifico e documentabile.
L’obiettivo della norma è ridurre le chiamate indesiderate e limitare le attivazioni di contratti ottenute attraverso informazioni ingannevoli o pratiche commerciali scorrette.
Contratti sottoscritti senza consenso: cosa succede
La novità più importante riguarda la validità dei contratti conclusi a seguito di contatti telefonici non autorizzati.
Se un fornitore diverso dal proprio gestore di energia contatta il consumatore senza aver ottenuto il consenso necessario e riesce a far sottoscrivere un nuovo contratto, quest’ultimo può essere contestato.
Il consumatore ha quindi uno strumento in più per difendersi da eventuali attivazioni non richieste o ottenute mediante comportamenti scorretti.
Attenzione: le truffe non scompaiono
Le nuove regole rappresentano un importante passo avanti, ma non eliminano completamente il rischio di truffe telefoniche.
I consumatori devono continuare a prestare la massima attenzione durante le chiamate ricevute.
In particolare è consigliabile:
- Non comunicare mai il codice POD o PDR.
- Non fornire dati personali o dati presenti nelle bollette.
- Diffidare da chi sostiene che il contratto stia per essere sospeso o che sia necessario cambiare fornitore con urgenza.
- Verificare sempre che il numero chiamante appartenga realmente al proprio fornitore.
- Richiedere sempre informazioni e offerte in forma scritta.
Come riconoscere una possibile frode
Alcuni segnali devono mettere immediatamente in allerta il consumatore:
- Richieste insistenti di dati presenti in bolletta.
- Pressioni per aderire immediatamente a una nuova offerta.
- Minacce di aumento improvviso delle tariffe.
- Comunicazioni poco chiare sull’identità dell’operatore.
- Impossibilità di ricevere documentazione scritta prima dell’adesione.
In questi casi è opportuno interrompere la conversazione e verificare direttamente con il proprio fornitore ufficiale.
Il ruolo di Konsumer Italia
Konsumer Italia continua a monitorare il fenomeno delle truffe telefoniche nel settore energia e offre assistenza ai consumatori che ritengono di aver subito pratiche commerciali scorrette o attivazioni contrattuali non richieste.
In caso di dubbi, chiamate sospette o contratti attivati senza un consenso valido, è possibile rivolgersi ai nostri sportelli per ricevere informazioni e supporto.
Conclusioni
Il Decreto Bollette 21/2026 introduce una maggiore protezione contro il telemarketing aggressivo nel settore luce e gas e rafforza i diritti dei consumatori.
Tuttavia, la migliore difesa resta sempre l’informazione: non comunicare dati sensibili, verificare l’identità dell’interlocutore e segnalare tempestivamente ogni tentativo di frode sono comportamenti essenziali per evitare spiacevoli sorprese.
Konsumer Italia invita tutti i consumatori a rimanere vigili e a segnalare qualsiasi comportamento sospetto per contribuire a rendere il mercato dell’energia più trasparente e sicuro.
