Biomassa, Trento concordi l’incontro pubblico

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Konsumer Trentino: Non faremo gli spettatori”

NOVALEDO (TN) Konsumer Italia apprende (dalle colonne de l’Adige di ieri) che la Provincia di Trento si rende disponibile ad un confronto pubblico sul tema della realizzazione della centrale a biomassa. Dopo aver riscontrato il rifiuto al dialogo della Menz&Gasser (la reale beneficiaria dell’impianto) e dopo aver ricevuto una proposta unilaterale, in cui data e luogo del confronto erano stati fissati senza coinvolgere né Konsumer né il Gruppo di Salute Pubblica di Novaledo, accogliamo con favore le dichiarazioni del Consigliere provinciale Gianpiero Passamani e dellAssessore all’ambiente Mauro Gilmozzi che si dicono pronti a definire congiuntamente ogni aspetto dell’evento (data, sede, relatori, contenuti, tempi di intervento, moderatore).


«Niente di tutto ciò era previsto nella data del 28 maggio commenta il Presidente di Konsumer Trentino Alto Adige Südtirol Cosimo Cordaro che è stata proposta con pochissimo preavviso ed i tecnici non erano disponibili. Anzi, ci è sembrato quasi che la Provincia ci volesse come spettatori, per fare presenza: Konsumer Italia e il comitato S.A.NO. – Salute e Ambiente a Novaledo ribadiscono invece la volontà di affrontare insieme una questione che riguarda la salute dei cittadini della Valsugana». Per cui, affinché il confronto sia tale dando la possibilità ad entrambe le parti di essere utilmente coinvolte sia sugli aspetti tecnici sia su quelli ambientali e sanitari, è necessario prevedere un altro momento informativo (o altri), ipoteticamente entro giugno e/o più avanti, per il quale vadano definiti congiuntamente con urgenza alcuni punti essenziali del contraddittorio (appunto data e sede, relatori, contenuti, tempi di intervento, moderatore, etc.).


Quando riusciremo finalmente ad incontrare la Provincia e (perché no?) anche la Menz&Gasser porteremo i nostri esperti in materia che hanno documentato l’esistenza di numerosissimi profili di criticità ambientale e sanitaria. Saranno i nostri tecnici ad illustrare scientificamente i motivi per cui la sostituzione delle caldaie a metano attualmente in uso renderà necessario bruciare circa 18.000 tonnellate l’anno di materiale legnoso ed erboso (circa 600 quintali giornalieri), in un’area metanizzata (tra Levico Terme e Borgo Valsugana) e non vocata alla produzione di legname, ad esempio.


«Dal confronto tra le emissioni ante e post operam eseguita dall’Ing. Cerani, conclude Cordaro ? risulta un incremento del 67% di monossido di carbonio, del 148% degli ossidi di azoto, del 1.937% di anidride solforosa, assieme a nuove emissioni di PM10 (1.800 kg/anno) e ammoniaca (900 kg/anno). Perché nel 2005 la Provincia di Trento si dichiarava preoccupata per i possibili rischi ambientali di un impianto a biomasse che si voleva costruire in Veneto, e per il reperimento del materiale da bruciarvi, mentre ora autorizza senza problemi la costruzione di una centrale direttamente sul suolo del Trentino?». In Veneto (ad Enego in località Pianello, provincia di Vicenza), la centrale non si fece; Konsumer Italia continuerà a lottare assieme ai cittadini della Valsugana per ottenere lo stesso risultato.

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