Climate change e danni catastrofali: i politici italiani sembrano fare orecchie da mercante!

Il 28 giugno 2019 per iniziativa della Deputata Rostan, veniva presentata alla Camera dei Deputati, la proposta di legge n. 1943: “Istituzione di un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali”.

Il recente caso tedesco, ci dimostra che possiamo essere tutti soggetti a gravi disastri ambientali, caso in cui lo Stato si troverebbe a dover fronteggiare un’emergenza economica enorme per risarcire le proprietà dei privati. Allora cosa aspettano i politici italiani, a trovare un modo per prevenire tutto questo? Rappresentare il bene del popolo significa a volte anche essere impopolari! Se non fanno niente per evitare il cambiamento climatico, possano almeno fare delle leggi che siano in grado di tutelare i cittadini e le loro abitazioni, e non siano solo un chiacchiericcio populista?

Konsumer Italia, ancora una volta, chiede di non lasciare tutto nelle mani del destino e di non aspettare il prossimo disastro ambientale per agire in modo consapevole e lungimirante!

Cosa prevede la Proposta di Legge?

Si avverte ormai da più parti la necessità di definire un sistema di garanzie e di coperture che tuteli il patrimonio abitativo dai danni economici derivanti dalle calamità naturali, cioè da eventi catastrofici che possono mettere a dura prova la tenuta di città e di insediamenti abitativi.

La proposta di legge intende istituire un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali stabilendo una ripartizione dei ruoli che prevede tre livelli d’intervento:

1) il primo assicurativo privato, tramite le singole imprese di assicurazione o i consorzi obbligatori cui aderiranno le imprese di assicurazione operanti in Italia e autorizzate per le assicurazioni contro incendio ed esplosione dei corpi di fabbricati che non intendano prestare la singola garanzia in via diretta;

2) il secondo riassicurativo – attivato in caso di insufficienza del primo livello –, che potrà essere delegato al consorzio assicurativo per il trasferimento di una parte del rischio assunto dal consorzio stesso o da imprese di riassicurazione operanti nel territorio nazionale, censite e autorizzate dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), e comunque a valore a nuovo;

3) il terzo statale – attivato in caso di insufficienza del secondo livello –, che prevede lo Stato come assicuratore di ultima istanza e anche l’intervento di un fondo di garanzia appositamente istituito con un limite di esposizione massima, a cui concorrerebbero soggetti privati e pubblici, aggiornabile nel tempo.

Qui il link della proposta di legge:

Leg.18.pdl.camera.1943.18PDL0067430

Qui le testimonianze raccolte da Konsumer, agli abitanti di Accumoli, dopo il terremoto del 2016: