Direct English – Corsi di inglese con la sorpresa (amara)

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Di nuovo contro i giovani, di nuovo contro chi, pagando a caro prezzo, cerca di elevare la propria cultura e di aprirsi uno spiraglio lavorativo all’estero. Questo accade a centinaia, forse migliaia di studenti che dopo aver iniziato un corso di inglese, pagando circa 1500 euro e molti più per corsi multipli, spesso contraendo un finanziamento con una banca, da 3 giorni trovano le porte delle aule sbarrate con un cartello affisso che indica la chiusura a tempo indeterminato in molte località Italiane, tra cui Roma e Mestre.Un vero e proprio imbroglio da cui sembra esserne estranea la casa madre, Direct English, ma che ha responsabili facilmente individuabili. Molti gli studenti che si sono rivolti ai nostri sportelli, ed al momento nessuna responsabilità può essere esclusa, neanche quella della Banca che ha concesso i finanziamenti. Konsumer Italia invita gli studenti vittime dell’imbroglio a continuare a recarsi presso le nostre sedi od a contattarci utilizzando la mail info@konsumer.it da cui potremo indirizzarli alla sede più vicina. Presenteremo oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica affinchè siano chiarite le responsabilità, anche penali, che si ipotizzano e che vanno dalla truffa alla bancarotta fraudolenta.Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia “E’ ora di dire basta allo sfruttamento della cultura, queste “scuole” devono avere autorizzazioni e criteri di autorizzazione più stringenti ed a cui il ministero della Pubblica Istruzione non deve essere l’assente di turno, non siamo davanti alla vendita di un etto di ricotta, ma davanti alla somministrazione di lezioni in cui si vanta la possibilità di trasmette una conoscenza. Centri di istruzione e formazione privati devono essere controllati sia da un punto di vista didattico, sia da quello economico e si devono creare forme di tutela che assicurino il risarcimento del danno nei casi in cui falliscano o, peggio ancora, come in questo caso evaporino.”