Konsumer Castelli Romani, basta con le buche

Esistono Disciplinari per aprire e chiudere correttamente gli scavi stradali ed evitare di ridurre le nostre strade in colabrodi e buchi di bilancio senza fondo!!!!

I continui lavori di manutenzione stradale creano non pochi disagi ai cittadini. E non solo, infatti il continuo rifacimento del tappetino di usura pesa sui bilanci di tutti i Comuni. Il più delle volte il dissesto stradale è dovuto ai lavori di scavo per il passaggio di cavi e tubazioni. Lasciamo perdere la disorganizzazione cronica delle Amministrazioni Locali che non sanno gestire nemmeno uno straccio di calendario, per cui si susseguono senza sosta i lavori ripetendoli all’infinito. Il fatto grave è che ci sono regole ben precise per questo tipo di lavori e ci chiediamo come sia possibile che la Corte dei Conti non sia mai intervenuta. Uno sperpero di denaro pubblico per manifesta incapacità dei Comuni che non sanno far rispettare i loro stessi Disciplinari. E cosa dicono questi disciplinari? Eccone allora uno semplice semplice del Comune di Latina:

a. Scavo a cieIo aperto in sede stradaIe. Il riempimento deve essere eseguito per la parte più fonda dello scavo mediante sabbia lavata e vagliata a copertura della condotta (non più di cm. 20 oltre la condotta); per il residuo riempimento fino a cm. 10 dal piano stradale finito deve essere utilizzato, salvo diversa specifica: per scavi di profondità fino a cm 100, misto granulometrico di origine calcarea stabilizzato cementato nel dosaggio di 60 Kg/mc (3% di cemento, granulometria 0÷22);-per scavi di profondità oltre a cm 100, misto granulometrico di origine calcarea stabilizzato granulometria 0÷30 e misto granulometrico di origine calcarea stabilizzato cementato nel dosaggio di 60 Kg/mc (3% di cemento, granulometria 0÷22) per un’altezza minima pari a 90 cm;

Qui invece viene riportato quello ufficiale

DISCIPLINARE TECNICO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEGLI SCAVI E DEI RIPRISTINI SULLE STRADE DEL DEMANIO COMUNALE

Art. 3 – Rinterro

3.1 – Dopo la posa delle tubazioni, lo scavo sarà riempito con sabbia fino ad un’altezza di cm. 20 sopra la generatrice superiore del tubo, oppure con materiali aridi sferoidali di granulometria sino a 7 mm, esenti da cloruri, ed anch’essi adeguatamente compattati fino a raggiungere una densità pari al 90% della densità massima Proctor-Mod, compresa adeguata umidificazione, al di sopra dello strato precedente.

3.2 – Il piano di appoggio della tubazione non deve presentare in alcun modo scabrosità tali da danneggiare il rivestimento della tubazione stessa. In caso contrario, prima della posa sarà steso uno strato di cm. 10 di sabbia. Di conseguenza lo scavo sarà approfondito di uguale misura in maniera tale che il piano di appoggio della condotta risulti alla profondità di cui al precedente comma 2.2. 3.3 – Sopra lo strato di cui al comma 3.1, il rinterro sarà eseguito con materiali aridi di idonea granulometria.

3.4 – Lo strato superficiale del rinterro, fino a raggiungere una quota che consenta il successivo assestamento del terreno, dovrà essere eseguito con materiale arido (pietrischetto stabilizzato).

Il materiale per il rinterro dovrà essere opportunamente compattato con piastra vibrante o rulli a strati non superiori 30 cm, sino a raggiungere la densità di cui al precedente comma 3.1 ed ai sensi dell’art. 4 delle Norme Generali.

Qui sotto riportiamo invece il Disciplinare del Comune di Guidonia Montecelio dove viene indicato un altro passaggio fondamentale per questo genere di interventi:

il materiale di scavo deve essere allontanato e non può essere utilizzato per il rinterro. Questo perchè non garantisce stabilità al sottofondo che con il tempo cede creando crepe e buche che ogni giorno troviamo nelle nostre strade.

Anche in questo caso il Comune di Marino eccelle per vacuità riportando nel suo disciplinare voci a dir poco confuse. Cioè mentre in tutti gli altri Comuni si parla esplicitamente di inerti e di sabbia per riempire gli scavi descrivendo anche dettagliatamente tutte le fasi di lavoro, il nostro Comune rimane vago e soprattutto riporta notizie tecniche inesatte. Conglomerato betonabile fluido autolivellante? E se ad esempio lo scavo è in discesa come lo autolivellano, ma per favore. Sta di fatto che le imprese operanti in questo settore non rispettano tali disciplinari e soprattutto non ci sono tecnici del comune che vigilano. I risultati li potete vedere direttamente dal vivo, noi vi riportiamo per comodità solo alcuni tratti.