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Piano olivicolo: risorse insufficienti e rischi

Konsumer Italia esprime forte delusione per il Piano Olivicolo Nazionale: 10 milioni in cinque anni sono risorse insufficienti per sostenere davvero la filiera dell’olio extravergine italiano. Obiettivi poco incisivi e numeri limitati rischiano di favorire speculazioni, aumento dei prezzi e perdita di qualità. Serve un ripensamento serio per tutelare produttori, territorio e consumatori.

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Prezzi agricoli e GDO: squilibrio insostenibile

Konsumer Italia esprime piena condivisione del comunicato CIA Puglia sullo squilibrio dei prezzi nella filiera agroalimentare. L’associazione ribadisce che produttori e consumatori sono alleati naturali e chiede maggiore trasparenza, regole eque e collaborazione tra tutti gli attori per garantire redditi giusti, scelte consapevoli e la tutela delle eccellenze agroalimentari italiane.

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Prodotti MDD: scelti da 9 italiani

Oggi il 90% dei consumatori acquista prodotti a Marca del Distributore (MDD). Da scelta di risparmio, la MDD è diventata una decisione consapevole basata su qualità, trasparenza e convenienza. In un contesto di caro spesa e potere d’acquisto ridotto, i prodotti MDD rappresentano una risposta concreta alle esigenze delle famiglie, purché accompagnati da controlli e corretta informazione.

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Spesa sanitaria: famiglie pagano sempre più

Nel 2023 la spesa sanitaria totale ha raggiunto 176 miliardi di euro, con il 74% coperto dal pubblico. Tuttavia, la spesa privata diretta delle famiglie cresce e supera i 40 miliardi. Anche nella spesa farmaceutica il peso dei cittadini è aumentato fino al 45%. Un trend che solleva preoccupazioni su equità, accesso alle cure e sostenibilità economica, soprattutto per i redditi medio-bassi.

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Libri scolastici: costi alti e criticità

L’indagine dell’Antitrust sull’editoria scolastica evidenzia criticità strutturali: prezzi percepiti come elevati, sconti limitati, frequente ricambio delle edizioni e mancato sviluppo del digitale. Nonostante i prezzi siano in linea con l’inflazione, la spesa resta onerosa per le famiglie, che affrontano esborsi medi fino a 1.250 euro annui per studente. Konsumer Italia chiede maggiore tutela e trasparenza.

caro spesa

Caro spesa: meno acquisti, più costi

Nonostante il rallentamento dell’inflazione, il caro spesa continua a pesare sulle famiglie italiane. I prezzi alimentari restano oltre il 20% più alti rispetto al 2019, mentre i volumi acquistati diminuiscono. Oltre un terzo delle famiglie riduce la quantità di cibo nel carrello, pagando però di più. Il potere d’acquisto non ha ancora recuperato le perdite accumulate dal 2021, alimentando rinunce e preoccupazioni quotidiane.

Monte dei Paschi

Il Tribunale di Bari condanna Monte dei Paschi

Il Tribunale di Bari ha condannato Banca Monte dei Paschi di Siena alla restituzione di oltre 47.000 euro per clausole bancarie non trasparenti. La sentenza ribadisce che interessi, commissioni e costi devono essere chiari, determinabili e correttamente pattuiti. Una vittoria importante per i risparmiatori e per la tutela dei diritti nei rapporti bancari, ottenuta grazie all’azione di Konsumer Italia.

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Saldi invernali 2026: i consigli Konsumer

In occasione dei saldi invernali 2026, Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia, è stato ospite della trasmissione “Vediamoci Chiaro” su TV2000. Durante l’intervista ha fornito consigli utili per riconoscere i veri sconti, evitare pratiche scorrette e tutelare i diritti dei consumatori. L’intervento è disponibile online per chi desidera rivederlo integralmente.

Konsumer

Consumi e caro vita: l’analisi Konsumer

I dati dell’Osservatorio Konsumer Italia sui consumi tra il 2019 e il 2024 vengono ripresi dalla stampa locale, che evidenzia come caro energia, alimentari e servizi abbiano ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. Discount e supermercati vengono usati in modo strategico, mentre crescono le preoccupazioni per spese fisse, trasporti e lavoro, soprattutto nel Nord Italia.

SPID

Addio SPID gratis: Poste Italiane introduce il canone annuale

Dal 1° gennaio 2026 lo SPID, gestito da Poste Italiane, diventerà a pagamento: PosteID costerà 6 euro l’anno, con il primo anno gratuito e alcune esenzioni. Il cambiamento interessa milioni di cittadini. Sebbene esistano alternative gratuite come la Carta d’Identità Elettronica, resta il dibattito: è giusto chiedere un contributo economico per un servizio ormai indispensabile per sanità, istruzione e welfare online?

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