Economia

Banca chiede 690 euro per documenti

Konsumer Italia segnala una grave irregolarità: una banca ha richiesto 690 euro per consegnare documentazione a un cliente. Presentato esposto a Banca d’Italia e Consob. L’associazione difende il diritto dei risparmiatori all’accesso gratuito e trasparente ai propri documenti bancari.

spesa sanitaria

Spesa sanitaria: famiglie pagano sempre più

Nel 2023 la spesa sanitaria totale ha raggiunto 176 miliardi di euro, con il 74% coperto dal pubblico. Tuttavia, la spesa privata diretta delle famiglie cresce e supera i 40 miliardi. Anche nella spesa farmaceutica il peso dei cittadini è aumentato fino al 45%. Un trend che solleva preoccupazioni su equità, accesso alle cure e sostenibilità economica, soprattutto per i redditi medio-bassi.

libri

Libri scolastici: costi alti e criticità

L’indagine dell’Antitrust sull’editoria scolastica evidenzia criticità strutturali: prezzi percepiti come elevati, sconti limitati, frequente ricambio delle edizioni e mancato sviluppo del digitale. Nonostante i prezzi siano in linea con l’inflazione, la spesa resta onerosa per le famiglie, che affrontano esborsi medi fino a 1.250 euro annui per studente. Konsumer Italia chiede maggiore tutela e trasparenza.

prezzi

Prezzi in aumento 2019–2024: famiglie in difficoltà

Tra il 2019 e il 2024 il costo della vita in Italia è aumentato in modo significativo ma diseguale. I rincari più forti riguardano servizi finanziari, energia e prodotti alimentari di base, mentre la spesa complessiva delle famiglie cresce meno dei singoli prezzi. Secondo l’analisi CENSIS su dati ISTAT, molte famiglie hanno dovuto ridurre i consumi e modificare le proprie abitudini per far fronte a un potere d’acquisto sempre più debole.

Retribuzioni

Retribuzioni 2025 in calo, potere d’acquisto giù

Nel terzo trimestre 2025 le retribuzioni contrattuali rallentano rispetto ai mesi precedenti, soprattutto per effetto del calo salariale nel settore industriale. Stabili i servizi privati e lieve rialzo nel pubblico impiego grazie all’indennità di vacanza contrattuale. Nonostante ciò, il potere d’acquisto resta dell’8,8% inferiore ai livelli del 2021, confermando le difficoltà economiche delle famiglie italiane a fronte di un costo della vita ancora elevato.

PIL

PIL Italia 2025: crescita moderata allo 0,5%

La crescita acquisita del PIL italiano per il 2025 si attesta allo 0,5%, indicando un’economia stabile ma ancora fragile. Crescono agricoltura, servizi e investimenti, mentre l’industria segna un calo e i consumi restano stagnanti. L’export contribuisce positivamente, mentre le scorte pesano al ribasso. Il mercato del lavoro rimane solido, favorendo la tenuta dei redditi. Il quadro complessivo mostra una ripresa moderata, senza slancio deciso.

inflazione

Inflazione novembre 2025 stabile all’1,2%

A novembre 2025 l’inflazione italiana resta stabile all’1,2% mentre l’indice NIC segna –0,2% su base mensile. Rallentano trasporti, alimentari freschi, servizi ricreativi e beni non durevoli, mentre energetici regolamentati e comunicazioni registrano cali marcati. In lieve aumento gli alimentari lavorati e quasi stabile il comparto dei beni durevoli. Il quadro complessivo indica un’inflazione moderata e sotto controllo.

fiducia

Fiducia novembre 2025: consumatori giù, imprese su

A novembre 2025 la fiducia delle famiglie italiane cala da 97,6 a 95,0 punti, con peggioramenti in tutte le componenti e un forte calo delle aspettative future. Al contrario, l’indice di fiducia delle imprese sale da 94,4 a 96,1, sostenuto da migliori attese produttive e segnali positivi nei servizi. Il quadro mostra una dinamica divergente tra consumatori più cauti e aziende più ottimiste.

spesa

Spesa famiglie 2024: Puglia e Trentino a confronto

Nel 2024 la Puglia registra una spesa familiare mensile tra le più basse d’Italia (2.000 euro), mentre il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più costosa con 3.584 euro. Calabria e Sud spendono soprattutto per alimentari, mentre in Trentino pesano i costi della casa e in Lombardia quelli della ristorazione. Le città metropolitane restano le più care, con quasi 3.000 euro al mese.

inflazione

Inflazione in rallentamento: a ottobre scende all’1,2%

A ottobre 2025 l’inflazione scende all’1,2%, in forte rallentamento rispetto all’1,6% di settembre. A trainare il calo sono istruzione, alimentari, abitazione e servizi. In forte inversione gli energetici regolamentati, che passano da +13,9% a -0,5%. L’inflazione di fondo scende all’1,9%. A livello territoriale, i prezzi crescono più della media nel Sud, Centro e Nord-Est.

wpChatIcon
wpChatIcon